Tim Cook difende Apple: "Paghiamo più tasse di chiunque altro al mondo"

Tim Cook difende Apple:

Oggi è il gran giorno di Tim Cook a Firenze, ospite d'onore dell'evento che celebra i 18 anni dell'Osservatorio Giovani-Editori. "Ma sono convinto che poi qualcosa succeda sempre". Seguiamo la legge: paghiamo dove viene creato il valore, e per noi il valore è ricerca e sviluppo. "Per noi è giusto trovare una soluzione equa per il futuro". E poi arrivano le domande dei ragazzi, a volte curiose a volte sferzanti. "È un problema fiscale".

"Sono nato in una famiglia di pochi mezzi, ho visto mio padre lavorare tutti i giorni per mantenerci, ma il suo lavoro non gli piaceva. Ma secondo me ci sono persone ragionevoli che possono unirsi per cambiare la situazione: sono ottimista". Io volevo essere un musicista, ci ho provato, ma non ero in grado. "Avrei voluto essere un atleta, ma niente da fare, non sono abbastanza atletico". Oggi devo ammettere che i ragazzi devono affrontare una complessità che ai miei tempi non esisteva.

"Quello di Las Vegas è terrorismo a tutti gli effetti". Ma non basta esprimere tristezza per le vittime, ma fare un passo indietro per chiedersi perché accadono queste cose, con onestà intellettuale. Oggi in America c'è una situazione molto polarizzata, qualsiasi cosa viene politicizzata. Perciò noi vogliamo partecipare alla discussione, ma non siamo d'accordo con chi vuole cambiare le leggi in modo retroattivo. In Apple abbiamo oltre 500 dreamers. Ma l'America è stata fondata dai migranti, tutti i nostri antenati a parte i pellerossa erano immigrati. "Solo cose negative possono arrivare da questo". Si tratta, naturalmente, al momento di una delle più semplici applicazioni della realtà aumentata, che parte dall'esame, mappatura e comprensione del mondo in cui si muove l'utente per sovrapporgli un livello virtuale sotto forma di oggetto digitale: software del genere sono ormai accessibili, come dimostra la nuova app IKEA che permette ai propri utenti di provare i mobili direttamente in casa.

Proprio come una rockstar.

Cook guarda al futuro insomma, e a tal proposito, parlando delle tecnologie di domani, non ha dubbi: "La vera frontiera è la realtà aumentata". O almeno per quello rappresentato nella sua visione delle cose che parte da un assunto: ha più speranze nella realtà aumentata (AR) che nella realtà virtuale (VR). Bisogna solo attendere. Nel 2008 lanciammo l'App Store: "allora tutti dicevano che nessuno avrebbe usato le app. Oggi potreste immaginare la vostra vita senza app?".