Il capomeccanico di Zelig vive in auto: "Rovinato dalla separazione"

Il capomeccanico di Zelig vive in auto:

Della Noce, infatti, sarebbe stato sfrattato dalla sua casa di Lissone, in provincia di Monza.

Cosa che ha avuto pesanti ripercussioni sulla carriera del cabarettista: "Stavo girando una scena con Massimo Boldi, quando mi comunicarono dell'avvenuto pignoramento". Un fulmine a ciel sereno.

"Il provvedimento ha annullato la mia visibilità professionale, televisioni e agenzie mi hanno chiuso la porta in faccia, molti colleghi hanno preferito ignorarmi", racconta. A causa delle precarie condizioni economiche ha chiesto aiuto ai servizi sociali ma, in attesa di trovare una sistemazione, è rimasto in mezzo alla strada. "Non potendo lavorare non posso neppure fare fronte alle richieste di mia moglie". "Ai giudici ho presentato un ricorso di cui attendo ancora il responso", racconta ancora al quotidiano milanese Della Noce, che soffre di depressione. La situazione ha avuto pesanti ricadute su Dalla Noce, che rivela: "Soffro di una depressione e in questo momento sono in cura presso l'ospedale di Niguarda".

Dopo il divorzio, la sua ex compagna gli ha chiesto gli alimenti per i figli e da lì è iniziata la "discesa" di Marco: la sua partita Iva è stata pignorata e l'attore ha perso ogni forma di guadagno.

Alcuni amici, clienti abituali del Bar Real di Lissone, gli hanno prenotato una notte in albergo, per il momento. Situazione questa che lo accomuna ad una categoria, quella degli uomini separati, che oggi è un nuovo soggetto della povertà in Italia.

Della Noce, quindi, è un papà separato che, secondo Renato Aprile, vicepresidente dell'associazione Papà Separati Lombardia ONLUS, "rappresentano i nuovi poveri della nostra società". Fortunatamente ci sono i miei tre figli ai quali voglio un bene dell' anima. Sto vivendo un dramma interno che mi lacera. Mogli pretenziose e l'accanimento dei giudici creano delle situazioni veramente drammatiche. Non solo a Zelig, programma cult che gli ha regalato notorietà e successo nel ruolo del capo meccanico che si esaltava con le imprese, gli scherzi fatti al "Scior Schumacher" e le disgrazie degli altri piloti. Della Noce, milanese, classe 1958, venne scoperto da Antonio Ricci mentre batteva i teatri e le sagre lombarde assieme a Cesare Gallarini con il duo La carovana, portandolo a Drive In.