Italia fuori dal Mondiale, l'unico precedente risale al 1958

Italia fuori dal Mondiale, l'unico precedente risale al 1958

Il riferimento principale, naturalmente, è al Mondiale del 1958: l'unica altra volta in cui l' Italia fallì la qualificazione sul campo, per il torneo iridato che, guarda caso, si sarebbe svolto proprio in Svezia. Figc ed Erario dovranno fare a meno di diversi milioni di euro senza sponsorizzazioni, merchandising, diritti televisivi, gettito fiscale sulle scommesse e premi Fifa. Si tratta infatti di vere e proprie icone che, per più di 10 anni, hanno fatto sognare i tifosi azzurri. Agli italiani il pane manca da un bel po' di tempo, ora togliamo pure il divertimento. Un ventennio che ci ha regalato una gioia mondiale, e che probabilmente non dimenticheremo mai. I limiti della nostra nazionale sono apparsi in tutta evidenza quando hanno ricevuto una lezione di calcio dalla Spagna. Un'Italia che ci ha messo più cuore, ma mostrando insicurezza e poca convinzione.

"L'Italia eliminata dopo lo 0-0 nella partita di ritorno contro la Svezia", gli azzurri "non vedranno i mondiali", scrive invece France Football. Nessuno si senta escluso dall'Apocalisse. Questa estate nessun televisore in regalo se l'Italia vince il Mondiale, nessun pupazzetto da conquistare con i punti del benzinaio, nessuna sciarpa in allegato al giornale. E poi, come se non bastasse, la mancata qualificazione della Nazionale rischia di costare alla Fifa una perdita di circa 100 milioni di euro. Non che siamo un Paese allo sbando, ma neppure che siamo sani come dei pesci. Qualcosa dovrà cambiare e l'Italia calcistica dovrà farla senza alcuni giocatori ormai giunta alla fine della loro carriera nazionale (Buffon e molto probabilmente Chiellini, Barzagli, De Rossi e Bonucci), dovrà farlo il prima possibile perché abbiamo un Europeo da disputare, oddio, la speranza è quella, perché non partecipare nemmeno a quella competizione sarebbe veramente qualcosa di catastrofico.

C'è sicuramente il rammarico sportivo ma diciamolo chiaramente, i Mondiali sono da sempre anche un evento sociale e popolare, l'occasione di rivedersi fra vecchi amici per seguire davanti ad un maxi schermo le partite dell'Italia, un attimo di spensieratezza per tante persone che forse non ne hanno molti altri.