Italia, Ventura: "Le dimissioni? Devo ancora valutare. Chiedo scusa agli italiani"

Italia, Ventura:

Si è fatto attendere fino a dopo la mezzanotte Giampiero Ventura, ma alla fine si é presentato in conferenza stampa per parlare della mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale di Russia. Notevole il ritardo del CT azzurro che ha voluto smentire la notizia delle sue dimissioni: "Non mi sono dimesso, non ho nemmeno parlato con Tavecchio". Dopo questa serata ci vedremo e affronteremo il problema.

La partita di San Siro ha visto si una Nazionale volenterosa ma ha evidenziato ancora una volta i limiti di classe e tecnica di molti giocatori e le poche idee e la totale assenza di personalità dell'allenatore, Ventura, inadatto per un posto di così alto livello internazionale. "La responsabilità è dell'allenatore, è persino banale dirlo: è un risultato pesantissimo perchè ero convinto di farcela". Da quel momento sono arrivate in serie, una dopo l'altra, prestazioni difficili da salvare sotto tutti i punti di vista. Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro e di aver lavorato con grandi campioni e con altri che mi auguro lo diventeranno. "Ci sarebbero tante cose da dire, ma so che stasera conta il risultato". La colpa è di non aver segnato in due partite. Italia-Svezia del 13 novembre 2017 rappresenta un tremendo buco nero del nostro calcio, probabilmente il più profondo, che porta dentro di sé le delusioni di una nazione intera che mai avrebbe immaginato di vivere un momento così buio.

E alla domanda sulle possibili scuse agli italiani, Giampiero Ventura non ha dubbi.

"Mi sento di chiedere scusa agli italiani, per il risultato, non per l'impegno". Scuse che però non basteranno ad alleviare la delusione di un intero Paese che assisterà da spettatore a Russia 2018.

Adesso bisognerà capire cosa succederà, in primis ai vertici della Federazione con Tavecchio che potrebbe anche decidere di lasciare, e poi sulla panchina della Nazionale. Dalla possibilità di un incarico per Ancelotti, a quella suggestiva legata al ritorno di Conte, passando poi alle ipotesi legate a Allegri e Mancini, attualmente più defilati.