Arriva "Baby", serie tv sulle squillo minorenni dei Parioli

Arriva

In arrivo l'anno prossimo su Netflix Baby, la serie tv ispirata a fatti di cronaca accaduti nel 2013 (ma anche ad altri eventi analoghi capitati in anni successivi): e come in Suburra, sarà ancora la capitale a farla da padrona sulla piattaforma streaming. "Baby" racconterà le storie di un gruppo di teenager dei Parioli alla ricerca della propria identità, tra segreti, problematiche famigliari e amori proibiti. Otto persone erano state iscritte nel registro degli indagati e condannate con rito abbreviato con l'accusa di sfruttamento della prostituzione: tra questi Marco Ieni (condannato a 10 ani e 60mila euro di multa) che aveva "reclutato" le ragazze, messo a disposizione l'appartamento, fornito una scheda telefonica per i contatti, che si occupava di fissare gli incontri e tenere i conti delle prestazioni a pagamento; il commercialista Riccardo Sbarra, ritenuto responsabile anche di detenzione e cessione di materiale pedopornografico e la madre di una delle minorenni, condannata a sei anni e 20mila euro di multa e sottoposta alla revoca della potestà genitoriale. Nicola De Angelis, executive producer di Fabula Pictures, che produce 'Baby', aggiunge: "Siamo davvero entusiasti di lavorare con Netflix per far conoscere nuove voci e storie italiane al pubblico di tutto il mondo". Gli scrittori Isabella Aguilar e Giacomo Durzi si sono uniti al gruppo, contribuendo con la loro visione al racconto della vicenda.

I vertici di Netflix si sono dichiarati entusiasti di dare voce a talenti originali. Baby è prodotta da Fabula Pictures e le riprese inizieranno nel 2018.

Netflix continua ad investire nelle produzioni e nelle storie italiane: dopo Suburra - La Serie, e l'annuncio di Juventus FC, arriva la notizia di un terzo show ispirato a un noto caso di cronaca del nostro Paese. "Non potremmo essere più emozionati di iniziare a lavorare a questa serie" ha dichiarato Erik Barmack, Vice President International Originals di Netflix.