Italia fuori dal Mondiale? Un disastro finanziario

Italia fuori dal Mondiale? Un disastro finanziario

I tifosi tramite i social si sono scatenati ma la possibilità che ciò accada è davvero poco probabile. San Siro non ha fatto il miracolo pur se questa Nazionale non è stata nemmeno lontana parente di quella scialba vista a Stoccolma.

I paralleli con il 1958 sono purtroppo tanti. Così la mancata qualificazione degli azzurri a Russia 2018 costerà alla Fifa una perdita di circa 100 milioni di euro rispetto a Brasile 2014. Dopo la vittoria del Mondiale in Germania nel lontano 2006, il movimento calcistico italiano non ha prodotto nulla di interessante e soprattutto ha investito poco nei settori giovanili e si è fidato pochissimo dei talenti Made in Italy.

Se le scelte del ct sono oggetto di contestazione, in primis quella di lasciare fuori un talento come Insigne in una partita di questa importanza, lo sono anche quelle della federazione negli ultimi anni, colpevole secondo molti di aver permesso l'ingresso di troppi stranieri nella nostra Serie A, di conseguenza concedendo meno spazio ai talenti italiani per crescere e giocare. Soldi legati alle penali imposte dagli sponsor e ai contratti pubblicitari non ancora venduti. Il contratto tra le parti è blindato, perché scade nel 2022.

Sessant'anni dopo circa la Nazionale tocca di nuovo il punto più basso della propria storia. Questo fa sì che gli inserzionisti paghino cifre altissime per le pubblicità trasmesse durante le partite e, va da sé, più è importante il match, più aumenta la cifra pagata dall'inserzionista. Se non dovesse esserci l'Italia, ovviamente, la Rai (che tradizionalmente possiede i diritti per la trasmissione in chiaro delle partite del Mondiale) o chi dovesse trasmettere le partite, vedrebbe ridotti i propri introiti derivanti dalle pubblicità e farebbe un'offerta decisamente minore per l'acquisizione dei diritti televisivi della competizione, con ulteriore danno alla Federazione. Tra gli alibi delle occasioni sprecate e quelli della sfortuna la Nazionale non riesce a segnare neppure un gol in 180′ agli svedesi, che vanno in Russia e finiscono in terza fascia.

Oggi si gioca, il tempo delle chiacchiere sta finendo: forza ragazzi.