Giornata internazionale degli studenti, a Palermo si torna in piazza contro l'alternanza

Giornata internazionale degli studenti, a Palermo si torna in piazza contro l'alternanza

L'alternanza scuola lavoro da far funzionare meglio e da regolamentare con uno statuto dei diritti e dei doveri, maggiori investimenti nella formazione, un tavolo di monitoraggio degli investimenti in edilizia scolastica, forme di agevolazione agli studenti per un trasporto pubblico più a buon mercato e un controllo sul caro affitti, oltre ad un intervento della Regione per tenere sotto controllo il riemergere del razzismo e del neofascismo all'interno delle scuole: sono queste le richieste che i rappresentanti degli studenti medi e universitari hanno sottoposto alla Regione Toscana nel corso di un incontro che si è tenuto oggi pomeriggio presso la presidenza di Piazza Duomo. "Vogliamo che i luoghi dell'istruzione siano realmente accessibili!"

Al grido "ci hanno lasciati in mutande" gli studenti si sono spogliati oggi a Roma, in piazzale Ostiense, prima dell'inizio del corteo organizzato dall'Unione degli universitari e rete degli Studenti Medi.

Sono partiti alle 9 del mattino i due cortei di protesta organizzati dalla Rete degli studenti Medi di Venezia e Mestre e dal Coordinamento studentesco in occasione della giornata internazionale del diritto allo studio. L'Italia investe il 7,1% del PIL in istruzione, ultimi tra i paesi più sviluppati: la media OCSE è infatti al 11,3%!

"Scuola e università sono in rosso e anche noi studenti torniamo in piazza!". I costi per sostenere i percorsi di studio sono elevatissimi. L'abbandono scolastico è ancora troppo alto e crescono i numeri chiusi che impediscono agli studenti di accedere all'università. Il coordinatore nazionale degli studenti medi, Gianmarco Manfreda, ha aggiunto: "Non abbiamo avuto risposte chiare dalla politica e siamo tornati in piazza. Nell'ultima legge di bilancio c'è un fondo di appena 30 milioni, che serve davvero a poco, e c'è il famoso bonus cultura, erogato a tutti i 18enni indistintamente a prescindere dal reddito". Al contrario in questa legge di bilancio, al diritto allo studio scolastico non rimangono che briciole, mentre è evidente - e i dati riportati dall'indagine di Save The Children lo dimostrano - che la condizione economica di partenza incide nel percorso scolastico e determina il successo formativo.

I temi sul piatto sono ancora una volta il diritto allo studio e l'alternanza scuola/lavoro e gli studenti chiedono un piano di investimenti mirati per garantire l'accesso all'istruzione e la qualità dei percorsi formativi. "Vogliamo un investimento sulla formazione dei nostri docenti, vogliamo che siano garantite la qualità, la gratuità dei percorsi e una vera carta dei diritti degli studenti in alternanza". Il corteo, scortato a distanza dalle forze dell'ordine, si è diretto verso il Ministero dell'Universirà e della Ricerca scientifica in viale Trastevere.

"Con le mobilitazioni di oggi apriamo una settimana di mobilitazione in tutta Italia contro lo sfruttamento degli studenti in alternanza scuola-lavoro", dichiara Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell'Unione degli Studenti. I manifestanti hanno portato in mano una serie di cartoncini bianchi e su ognuno di questi il nome dell'istituto e il prezzo che indica la spesa per i libri scolastici.