Lavoro, in terzo trimestre crescono posti, ma solo a tempo determinato

Lavoro, in terzo trimestre crescono posti, ma solo a tempo determinato

E' questo il quadro dipinto dall'Istat nel rapporto trimestrale sul mercato del lavoro.

Tornando ai numeri assoluti come detto nel terzo trimestre l'occupazione presenta una nuova crescita congiunturale, cioè rispetto al trimestre precedente, di 79 mila occupati, pari ad un +0,3%, dovuta all'ulteriore aumento dei dipendenti (+101 mila, +0,6%), soltanto nella componente a tempo determinato a fronte della stabilità del tempo indeterminato, il cui numero è sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente. Tasso d'occupazione al 58,1%, il più alto dal primo trimestre 2009.

Nel terzo trimestre del 2017 l'economia italiana ha registrato una crescita del PIL dello 0,4% in termini congiunturali e dell'1,7% su base annua. Continuano invece a calare gli indipendenti, come imprenditori e liberi professionisti. Anzi, i dipendenti a termine raggiungono un nuovo record storico: gli occupati a tempo determinato nel terzo trimestre del 2017 risultano pari a 2 milioni 784 mila.

Il tasso di disoccupazione è stabile (11,2%) rispetto al precedente trimestre e cala di 0,4 punti rispetto allo stesso periodo del 2016.

L'accelerazione della dinamica dell'attività economica, particolarmente significativa per l'industria in senso stretto e per le costruzioni, è associata a un assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo che continua la sua fase di espansione: le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,7% sul trimestre precedente e del 2,4% su base annua mostrando una crescita superiore a quella del prodotto. Lo certifica l'Istat, che ne registra quasi 2,8 milioni (2,784 milioni), al top dall'inizio della serie iniziata nel quarto trimestre del 1992. Si tratta degli "inattivi", cioè coloro che vorrebbero lavorare ma non cercano un impiego perché ritengono di non riuscire a trovarlo.