No a esclusione prof ruolo da concorsi

No a esclusione prof ruolo da concorsi

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con una sentenza, relatore Giuliano Amato, che ha dichiarato illegittima quella parte della 'Buona Scuola' là dove esclude dalla partecipazione ai concorsi pubblici per il reclutamento del personale docente gli insegnanti già assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali.

Docenti ancora in polemica per la Buona Scuola.

I docenti di ruolo non possono essere esclusi dai concorsi. "La pronuncia - spiega una nota della Consulta - è pertanto destinata ad applicarsi anche alle prossime procedure concorsuali di reclutamento dei docenti". In questo modo, il diritto di partecipare al concorso pubblico è condizionato alla circostanza - che la Consulta definisce. L'articolo 1, comma 110, della legge di riforma della scuola del 13 luglio 2015, n. 107, si fondava su due requisiti: la durata del contratto (a tempo determinato o a tempo indeterminato) e la natura del datore di lavoro (scuola pubblica o scuola paritaria). Il divieto contenuto nella riforma Giannini è stato giudicato "irragionevole" sia perché non equiparata "ai docenti a tempo indeterminato della scuola privata", sia perché "non ha impatti sull'obiettivo del tempestivo assorbimento del precariato che è stato adeguatamente perseguito dal piano straordinario di assunzioni". La norma impugnata è dunque costituzionalmente illegittima perché "restringe irragionevolmente la platea dei partecipanti al pubblico concorso": l'unico criterio per il reclutamento del personale docente resta dunque quello del merito.