Omicidio Mollicone, indagato altro carabiniere per l'uccisione di Serena

Quarto indagato per l'omicidio Serena Mollicone. Si tratta di un carabiniere in servizio nella caserma di Arce nel 2001, quando la studentessa 18enne venne uccisa e il suo corpo venne fatto ritrovare legato e imbavagliato nel bosco dell'Anitrella. Al momento presta servizio a Cassino, ma si sta valutando la sua sospensione dal servizio.

Gli altri indagati per omicidio volontario sono Franco Mottola, ai tempi maresciallo dei carabinieri, il figlio Marco e la moglie Anna. È un carabiniere che lavora in un altro comune. L'ipotesi di reato è di concorso in omicidio volontario. Poche ore dopo il militare viene trovato cadavere nella sua auto: a ucciderlo un colpo partito dalla sua pistola d'ordinanza.

Il padre Guglielmo, che mai si è arreso, lo aveva sempre detto ed ora che le risultanze investigative gli danno ragione lo ribadisce con ancora maggiore convinzione: "Quel terribile primo giugno 2001 io non sapevo che Serena aveva deciso di andare nella caserma dei carabinieri di Arce per denunciare lo spaccio di droga che all'epoca caratterizzava il nostro paese". Le nuove indagini si avvicinano sempre più alla verità. Le lesioni e le fratture al capo - si legge nella perizia - "sono conseguenza di un urto contro una superficie piana e ottusa, compatibile con la porta in giudiziale sequestro".