Olimpiadi invernali, a Pyeongchang l'incubo dei Giochi azzoppati

Olimpiadi invernali, a Pyeongchang l'incubo dei Giochi azzoppati

Alla fine la Russia non boicotterà le Olimpiadi di Pyeongchang in programma nel prossimo mese di febbraio. Per gli atleti puliti, però, ci sarà dunque la possibilità di andare ai Giochi invernali e di parteciparvi sotto bandiera olimpica. La presenza di Team Usa in Corea del Sud è, infatti, "una questione aperta", secondo l'ambasciatrice all'Onu, Nikki Haley. "Quello che faremo è assicurarci di prendere ogni precauzione possibile perché siano al sicuro". E alla domanda se è stato "fatto un accordo" sulla partecipazione degli Usa, ha precisato: "È una questione aperta, ma nei colloqui che abbiamo - che si tratti di Gerusalemme o Corea del Nord - la domanda è come possiamo proteggere i cittadini statunitensi nell'area?". Il Comitato Esecutivo è giunto a tale decisione dopo aver esaminato e discusso, martedì a Losanna, i risultati della Commissione guidata dall'ex Presidente della Svizzera Samuel Schmid che si è occupata di stilare un rapporto sulla manipolazione metodica del sistema di antidoping in Russia e ai Giochi Olimpici di Sochi del 2014.

La Haley ha sottolineato che la situazione nella penisola coreana "sta diventando sempre più pericolosa".

Pyeongchang si trova a soli 100 km dalla frontiera con la Corea del Nord.