Caso Expo, il sindaco Sala accusato di concorso in abuso d'ufficio

Caso Expo, il sindaco Sala accusato di concorso in abuso d'ufficio

Il sindaco di Milano, Sala, già a processo per l'accusa di falso, è indagato anche per abuso d' ufficio, in concorso con l'ex manager Paris, in relazione alla vicenda del capitolo 'verde' dell' appalto per la Piastra Servizi di Expo. Si tratta della riformulazione dell'accusa di concorso in turbativa d'asta, originariamente mossa a Sala per quanto riguardava l'appalto del verde del sito espositivo di Rho-Pero, che da maggio a ottobre 2015 ha ospitato l'Expo. Si era ipotizzato che lo stralcio preludesse a una richiesta di archiviazione per la seconda imputazione. L'accusa iniziale era di turbativa d'asta.

A Sala viene contestato di avere assegnato la fornitura degli alberi tramite un affidamento diretto invece che attraverso una gara.

Intanto, giovedì si aprirà l'udienza solo nei confronti di altri indagati nell'inchiesta, tra cui l'ex manager Expo Paris, l'ex dg Ilspa Rognoni, l'ex presidente della Mantovani spa Piergiorgio Baita, il presidente di Coveco (Consorzio Veneto Cooperativo) Franco Morbiolo e un ex dipendente di Metropolitane Milanesi, Dario Comini.

Il sindaco milanese non è più accusato di avere scorporato dalla gara principale della Piastra la parte sugli alberi su pressione dei politici lombardi per agevolare i vivaisti della regione.

La scorsa settimana il sindaco ha annunciato di aver chiesto il processo con rito immediato per l'accusa di falso ideologico e materiale relativa a due verbali retrodatati. I sostituti pg Vincenzo Calia e Massimo Gaballo, però, potrebbero chiedere domani al gup Giovanna Campanile un differimento dell'udienza preliminare proprio per attendere una riunificazione con il nuovo filone che ora vede accusato l'ex numero uno di Expo di abuso d'ufficio.