Papa: ogni vita, anche scomoda o ripugnante, va amata

Papa: ogni vita, anche scomoda o ripugnante, va amata

Dobbiamo essere grati perché in queste parole è racchiusa una verità splendida su Dio e su di noi. Dire Madre di Dio ci ricorda questo: "Dio è vicino all'umanità come un bimbo alla madre che lo porta in grembo". Ne è convinto il Papa, che nella parte centrale dell'omelia ha rivolto un invito, a otto giorni dal Natale: "Abbiamo bisogno di rimanere in silenzio guardando il presepe". L'esempio citato è quello di Maria, che "custodiva".

Il tema della giornata che apre l'anno è dedicato alla pace ed è condensato in un corposo messaggio che il Vaticano ha presentato il mese scorso, intitolato: "Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace", un testo dedicato a quei 250 milioni che in tutto il mondo, "che cercano un luogo dove vivere in pace".

Occorre affidare tutto a Dio, "gioie e dolori", "speranze e angosce, luce e tenebra", come ha fatto Maria. Nel messaggio Francesco denuncia anche con durezza "quella retorica che enfatizza i rischi per la sicurezza nazionale o l'onere dell'accoglienza dei nuovi arrivati, disprezzando così la dignità umana che si deve riconoscere a tutti, in quanto figli e figlie di Dio".

Affacciato alla finestra del Palazzo Apostolico per l'Angelus del primo gennaio, il Papa ha così di nuovo dato voce alle sue preoccupazioni. E aggiunge: "Quanti fomentano la paura nei confronti dei migranti, magari a fini politici, anziché costruire la pace, seminano violenza, discriminazione razziale e xenofobia, che sono fonte di grande preoccupazione per tutti coloro che hanno a cuore la tutela di ogni essere umano". Tutti, ha detto, "abbiamo bisogno di silenzio", sottolineando che "ritagliare ogni giorno un momento di silenzio con Dio è custodire la nostra anima; è custodire la nostra libertà dalle banalità corrosive del consumo e dagli stordimenti della pubblicità, dal dilagare di parole vuote e dalle onde travolgenti delle chiacchiere e del clamore". "Guardando alla Madre - ha spiegato Francesco - siamo incoraggiati a lasciare tante zavorre inutili e a ritrovare ciò che conta". "Anche noi, cristiani in cammino, all'inizio dell'anno sentiamo il bisogno di ripartire dal centro, di lasciare alle spalle i fardelli del passato e di ricominciare da ciò che conta", il riferimento alla giornata odierna: "Ecco oggi davanti a noi il punto di partenza: la Madre di Dio". Ma una domanda potrebbe sorgere: perché diciamo Madre di Dio e non Madre di Gesù? Per ripartire, guardiamo alla Madre.