" "Juventus, Allegri:" dovevamo vincere per stare attaccati al Napoli"

La Juventus vince 3-1 a Verona e chiude il girone d'andata a 47 punti uno in meno del Napoli.

La Juventus è riuscita a imporre il proprio marchio sul match già dai primi minuti. La cura Allegri, a quanto pare, ha fatto bene all'argentino, che si merita i complimenti del suo allenatore: "E' importante che sia tornato al gol, siamo tutti contenti - sottolinea il tecnico bianconero ai microfoni di 'Premium Sport' -". Soltanto dalle nostre parti si riesce ad andare avanti per giorni e giorni paragonando tizio a caio, magari dimenticando - aspetto fondamentale - che su epoche calcistiche diverse spesso diventa inopportuno esibirsi in tal senso.

Il gol del pareggio e le urla di Massimiliano Allegri dalla panchina, hanno poi piano piano svegliato i bianconeri, che pur con qualche difficoltà di palleggio hanno dato vita alla loro reazione. Noi stiamo lì e aspettiamo di prenderli: c'è tempo per prenderli, ci sono 19 partiti. Provano a gestire e ad addormentare la partita. Sembra una squadra in confusione.

Che Allegri fosse un grandissimo gestore di rose lo si era capito ormai da anni. Dopo un tentativo dell'ex viola, il Verona trova il pari all'improvviso: a pescare il jolly è l'ex Caceres, che al 61' recupera palla a centrocampo a Matuidi, s'invola e dai 20-25 metri s'inventa una botta che non lascia scampo a Szczesny, costringendolo ad aggiornare le statistiche sull'imbattibilità della Juve (che durava dal 22 novembre contro il Barcellona). Cinque minuti e Paulo Dybala concede anche il bis con una strepitosa azione personale iniziata fuori area e conclusa con un altro destro chirurgico appena entrato nell'area di rigore con Nicolas che può soltanto raccogliere il pallone in fondo al sacco. Paulo adesso si è rasserenato, questo è un punto di partenza: lui ha un suo percorso come tutti i giocatori, deve solo pensare a migliorare giorno dopo giorno.