I tifosi fermano la Beretti del Vicenza allo stadio: "Non gioca nessuno"

I tifosi fermano la Beretti del Vicenza allo stadio:

Poi è arrivato a stretto giro un comunicato inviato dal club biancorosso, che ha confermato che la squadra della Berretti non potrà raggiungere Padova, bloccata da oltre 400 tifosi che hanno impedito la partenza del pullman della squadra.

Per il Vicenza un pagina nera nella storia di un club che ha fatto la storia del calcio italiano, vincendo anche una Coppa Italia. I calciatori biancorossi non ricevono lo stipendio da settembre e avrebbero deciso di averne abbastanza: al momento attuale è difficile pensare che la prima squadra sia in campo all'Euganeo per giocare, ma la partita potrebbe comunque essere disputata regolarmente.

Se del live non v'è traccia, è perchè è della gara stessa che di traccia non ve ne è e non ve ne sarà mai alcuna; Padova-Vicenza, infatti, non si è disputata in seguito al corteo di protesta indetto organizzato dai tifosi del Vicenza fuori dal Menti in seguito alla farsa societaria che ha accompagnato la società biancorossa negli ultimi mesi, e che ha indotto i supporters veneti a impedire al pullman del Vicenza di portare all'Euganeo di Padova la squadra biancorossa, determinando per il Vicenza la conseguente sconfitta a tavolino. Questa la nota della società. Il Vicenza ha allora deciso di mandare in campo la formazione Beretti guidata dal tecnico Zanini. Strumento, questo, che permetterebbe al club di terminare la stagione in corso tenendo in vita, in caso emerga un acquirente interessato, il titolo sportivo; eventualità che oggi, per usare un eufemismo, si fa fatica a ritenere credibile. Qualora fosse davvero così, i biancoscudati presenteranno un 3-5-2: in porta dovrebbe esserci Merelli con capitan Michele Russo a comandare una difesa completata da Mandorlini e Boscolo. Al di là degli aspetti spiacevoli, sotto tutti gli effetti, dell'accaduto, resta sullo sfondo la brutta giornata vissuta dai ragazzi della Berretti di mister Zanini: dal sogno di una prima giornata sicuramente particolare ma al tempo stesso altrettanto emozionante da professionisti, alla delusione (o, per meglio dire, alla disillusione) sul conto di un mondo che non smette di far salire alla ribalta delle cronache il suo lato peggiore.