Potere al popolo, assemblea ad Aosta

Potere al popolo, assemblea ad Aosta

"La seconda assemblea territoriale di Cosenza, in una gremita sala CONI a piazza Matteotti, ha segnato un altro passo in avanti verso la partecipazione alle elezioni politiche del 4 marzo".

Non è per nulla semplice e per nulla scontato che ciò accada ma, sostengono i promotori di Potere al popolo, si tratta di un passaggio necessario, quello di organizzare tra loro tutte quelle sofferenze che attraversano il Paese in un orizzonte politico di radicale rottura con lo status quo, provando a superare la sindrome da depressione collettiva della sinistra italiana, certamente giustificata da dieci anni abbondanti di pesanti sconfitte non solo (e non tanto) sul piano elettorale ma, ancor più grave, nella capacità di lettura e presenza politica nella società.

"Continua la marcia per il potere al popolo verso l'appuntamento del 4 marzo!"

Il movimento, la cui candidatura dovrebbe essere ufficializzata a Roma, il prossimo 12 gennaio, si definisce come l'unica "lista nuova delle prossime elezioni" e rende noto di aver indicato un capo politico "solo perché previsto dall'attuale legge elettorale".

Ovviamente non basta e ognuno è invitato a dare il proprio contributo, comunicando la propria disponibilità inviando una mail a poterealpopolocosenza@gmail.com, contattandoci sulla pagina facebook facebook.com/Potere-al-Popolo-Cosenza o partecipando alle prossime assemblee organizzative settimanali. Senza imposizioni, senza decisioni calate dall'alto.

In assemblea saranno definite le proposte di candidature del collegio per Camera e Senato.

Come candidato alla Camera al collegio uninominale di Cosenza, è stato proposto e accettato con entusiasmo da tutti, il segretario cittadino di Rifondazione Comunista Francesco Campolongo. Potere al Popolo vuole rappresentare coloro che, non essendo una banca o una merce, non vengono protetti dalla legislazione nazionale o europea, coloro che hanno davanti a sé una prospettiva di vita fatta da lavoro precario e sottopagato, coloro che hanno perso o rischiano di perdere il lavoro, coloro che un lavoro stabile ce l'hanno, ma vedono i propri diritti insostenibilmente erosi ed il proprio stipendio insufficiente ad arrivare alla fine del mese.