Rigopiano, caos e ritardi nei soccorsi: segnalati due funzionari

Rigopiano, caos e ritardi nei soccorsi: segnalati due funzionari

Quando mancano pochi giorni all'anniversario della tragedia di Rigopiano, emergono nuovi particolari che confermano la caotica gestione dell'emergenza. Con una regione sotto metri di neve, morti perfreddo e monossido, stalle crollate, 300mila senza luce, puòaccadere che gli allarmi siano fraintesi. Segnalati due funzionari pubblici: il responsabile della sala operativa del 118 di Pescara Vincenzino Lupi e la funzionaria della Prefettura Daniela Acquaviva. Alla luce di queste due telefonate si è appreso che i due funzionari sono stati segnalati per omissione d'atti d'ufficio ma al momento non si hanno riscontri sul fatto che siano o meno stati inseriti nel registro degli indagati. Agli atti c'è uno stralcio di una telefonata acquisita in quelle concitate ore del 18 gennaio nella quale la funzionaria parla all'operatore del 112 dei carabinieri e dice "Ma l'Hotel Rigopiano è stato fatto stamattina".

L'incontro si sarebbe svolto alle 15.30 del 18 gennaio 2017, contemporaneamente al lavoro dei Centri di coordinamento e soccorso attivati dalla Provincia di Pescara e, secondo quanto riporta Il Messaggero, questo vertice avrebbe distolto l'ex prefetto, Francesco Provolo, dalla supervisione della sala operativa negli istanti in cui una prima richiesta di soccorso per Rigopiano non venne presa in considerazione.

"Ma l'hotel Rigopiano è stato fatto stamattina", ha affermato la funzionaria. generando confusione in merito ai soccorsi, intervenuti in una struttura agricola di Farindola e non nell'albergo. "C'erano dei problemi. Sono stati raggiunti e sta tutto a posto", continua. Il responsabile del 118 inoltre non ha chiesto a Di Tommaso dove si trovasse, altrimenti avrebbe scoperto che era a Montesilvano e quindi che non avrebbe potuto effettuare dei controlli, né gli ha chiesto di provare a mettersi in contatto con l'hotel o il persone presente.