Giornata del Migrante. Il Papa: "Accogliere, proteggere, promuovere e integrare"

Giornata del Migrante. Il Papa:

In questa ottica, ha spiegato, "per le comunità locali, accogliere, conoscere e riconoscere significa aprirsi alla ricchezza della diversità senza preconcetti, comprendere le potenzialità e le speranze dei nuovi arrivati, così come la loro vulnerabilità e i loro timori". Avere dubbi e timori non è un peccato. Anche i nuovi arrivati hanno delle paure: temono il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento. E "il peccato è rinunciare all'incontro con l'altro, con il diverso, con il prossimo, che di fatto è un'occasione privilegiata di incontro con il Signore". Dopo la lettura dal Vangelo di Giovanni sul tema "Videro dove dimorava e rimasero con lui", il primo Papa proveniente dal nuovo mondo e figlio di migranti sottolinea che "spesso rinunciamo all'incontro con l'altro e alziamo barriere per difenderci". Le missionarie Scalabriniane invitano ad accompagnare con questo segno la celebrazione della prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra il 14 gennaio.

Suor Neusa de Fatima spiega che "i migranti sono i protagonisti di un viaggio con il quale mettono a rischio ciò che hanno di più prezioso, cioè la loro vita".

Don Giuseppe Costamagna, Direttore dell'Ufficio Migrantes di Cuneo, presenta le attività dell'Ufficio Migrantes che in Cuneo ha sede in Corso IV Novembre 13 (nelle foto l'attività di alcuni volontari). Il suo invito "Venite e vedrete!" è oggi rivolto "a tutti noi, comunità locali e nuovi arrivati".

La risposta a questo drammatico problema secondo le indicazioni del Papa "si potrebbe articolare attorno a quattro verbi fondati sui principi della dottrina della Chiesa: accogliere, proteggere, promuovere e integrare"; questi rappresentano il fulcro sul quale si sviluppa il Messaggio del Pontefice, che ribadisce come la Chiesa, con la sua tradizione pastorale, "è disponibile ad impegnarsi in prima persona" per realizzare tutte le iniziative necessarie, ma "per ottenere i risultati sperati è indispensabile il contributo della comunità politica e della società civile, ciascuno secondo le responsabilità proprie". "Nell'incontro vero con il prossimo - ha chiesto - saremo capaci di riconoscere Gesù Cristo che chiede di essere accolto, protetto, promosso e integrato?".