Liberi e Uguali, prime crepe. Grasso contro Boldrini: "Non decide le alleanze"

Liberi e Uguali, prime crepe. Grasso contro Boldrini:

"Il M5S è però così ondivago che non riusciamo a capire le sue politiche - ha sottolineato Grasso - Un giorno è per l'euro, un giorno apre alle alleanze, un giorno è per l'Europa un giorno no. Quando riuscirà a dare l'esatta valutazione alle sue politiche forse anche noi potremo fare delle valutazioni".

Laura Boldrini chiude a qualsiasi alleanza con M5S? Per Grasso non è "assolutamente un problema; comprendo Boldrini, però poi decide qualcun altro", replica. E alla domanda se sarà lui a decidere, Grasso risponde: "Certo".

Odio di Leu verso il Pd?

LAZIO - Invece "nel Lazio la situazione, rispetto alla Lombardia, è diversa". Da Zingaretti, ha aggiunto, possono arrivare "segnali di discontinuità". Noi cerchiamo di recuperare i voti persi da Renzi, di chi non va più a votare, di chi per rabbia ha votato per i 5 Stelle. "Questo non è un esempio di un'opposizione che sa usare le regole comportamentali".

"Lo escludono le loro politiche, la sinistra non potrà mai esser compatibile. Per noi la componente essenziale per ogni alleanza è una svolta a sinistra".

LOMBARDIA E LAZIO - "In Lombardia ci sono stati contatti per tanto tempo in cui si è potuto vedere che non c'erano i presupposti per una coalizione per Giorgio Gori e il cambiamento di un candidato (quello di centrodestra, ndr) non può far cambiare tutto. Ho ottimi rapporti con tutti e pure con Massimo D'Alema". "Penso che se fossi presidente del Consiglio starei molto attento alle cose che dico, soprattutto a un finanziere" ha affermato. Quanto alla commissione banche, "se la relazione non ci soddisfa, dovremmo riprenderla nella prossima legislatura".