Orietta Berti: "il 4 marzo voto Grillo". Il PD la denuncia

Orietta Berti:

Grottesco chiama grottesco. Che cosa c'è di più comico del Pd che attacca Orietta Berti accusandola di aver detto che "Di Maio è bellissimo"? La Berti ha confessato candidamente che il 4 marzo "voglio dare il voto al mio amico Grillo".

L'appello di Luigi Di Maio è stato inequivocbile: "Giù le mani da Orietta Berti". "Io, senza voler fare politica, dico - afferma la Berti - che queste persone mi piacciono, perché oneste, si accontentano di quel che prendono". Le piacerebbe avere un premier molto giovane come Luigi Di Maio? Rassicurante, ma a suo dire troppo bello, il candidato premier Luigi Di Maio, paragonato a Renzi per la sua abbrozantura: "Non è importante l'età - ha dichiarato riferendosi al vicepresidente della Camera - ma che sappia fare ciò che deve". Quando una persona è troppo bella poi non è tanto credibile quando parla. E poi non è basso. "Questo Paese ha ancora libertà di parola, espressione e pensiero, spiegatelo al Partito Democratico che oltre a garantire le banche ormai non è più in grado di garantire nient'altro".

E' stato lo stesso Di Maio a ricostruire il rapporto che lo lega alla cantante: "Qualche tempo fa - ha scritto Di Maio su Facebook - ho incontrato Orietta Berti negli studi Rai di Milano, poco prima di essere intervistato da Fabio Fazio. Sarebbe opportuno anche valutare se Orietta Berti, dopo il suo coming out, possa continuare a ricoprire il ruolo di ospite fisso nella seconda parte della trasmissione di Fabio Fazio". Una follia: in pratica secondo il Pd nessuno può esprimere pubblicamente la sua preferenza elettorale per il Movimento 5 Stelle. Non solo: qui siamo davanti a un'intimidazione bella e buona nei confronti di un'artista da parte del partito che, pur essendo minoranza nel Paese, controlla la RAI e il governo. "Intanto abbiamo scoperto che per il partito di Grillo la Rai è libera solo se fa propaganda a M5s", scrive su Twitter il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. E' un'icona della musica italiana e dell'Emilia Romagna. Il Pd le chieda immediatamente scusa e la smetta di minacciare chiunque si avvicini al Movimento 5 Stelle.