Presidenza FIGC, in extremis potrebbe spuntare il nome di Albertini

Presidenza FIGC, in extremis potrebbe spuntare il nome di Albertini

Le elezioni del presidente FIGC si avvicinano - sono fissate per il 29 Gennaio - ed aumenta il numero di candidati in corsa. Gravina non è stato tenero nei confronti del rivale Tommasi, commentando così, qualche giorno addietro, la sua candidatura: "Anche io come Cosimo Sibilia ho preso atto della candidatura di Damiano Tommasi". L'incontro si è svolto presso l'Holiday Inn di Roma. Altrimenti che facciamo? Apriamo le porte a chi chiede una gestione straordinaria?

Si tratta dl figlio dell'indimenticato Artemio, che ha dato vita all'omonima fondazione intitolata al padre per la promozione della cultura sportiva, si tratta di un ritorno nel calcio avendo fatto parte dal 1998 al 2000 del Consiglio direttivo del Settore giovanile scolastico nazionale Figc. Io ho un rapporto di amicizia col presidente del Coni Malagò, ma mi sono sempre schierato contro il commissariamento. In assenza di un'alternativa, si è quindi deciso di non lanciare ufficialmente un nome, anche se il presidente della Lazio potrebbe comunque candidarsi anche perché con ogni probabilità difficilmente riuscirà ad ottenere i voti necessari per essere rieletto consigliere. Noi siamo un corpo unico e monolitico: siamo pronti a collaborare ma non ci chiedete di discutere i pesi elettorali della nostra lega. "Vi prometto che, finché sarò presidente, il peso elettorale della Lnd non sarà toccato", ha aggiunto Sibilia opponendosi all'ipotesi di una revisione futura delle percentuali del Consiglio federale, che al momento assegnano alla Lnd il 34%. Il presidente dei dilettanti, che ricordiamo avere il voto più pesante ai fini del conteggio finale, vuole però aspettare l'appoggio della lega di Serie A, attualmente spaccata tra chi sostiene Tommasi e chi vuole cercare un via diversa.