Di Maio e Grillo al Viminale: "Ecco il nuovo simbolo M5S"

Di Maio e Grillo al Viminale:

"Da qui cominciano gli ultimi giorni e le ultime settimane di campagna elettorale e il 4 marzo vogliamo andare al Governo del paese e andremo al Governo del paese". Poi le scuse: "Pagheremo multa" Galleria fotografica Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio sono arrivati questa mattina al Viminale per depositare il simbolo e la lista del M5s, dopo aver fatto la fila davanti al palazzo del ministero degli Interni, entrando, Beppe Grillo ha detto: "Sono nel Medioevo guardate che fila per depositare delle firme, ma neanche nel Medioevo".

La denominazione Movimento 5 stelle rimane la stessa, ha spiegato Di Maio. Per i pentastellati insieme al capo politico del movimento Luigi Di Maio, c'era anche Beppe Grillo, che come accaduto cinque anni fa ha sfruttato l'occasione per fare il suo solito show, attaccando tra gli altri proprio "CasaPound, i nazisti che fanno finta di essere normali". Il primo sostiene che "può darsi ci siano stati errori, se ci sono stati degli errori recupereremo" mentre Di Maio al contrario dice che di errori nelle parlamentarie "non ce ne sono".

Sono stati 10 mila gli aspiranti parlamentari che si sono autocandidati alla selezione del M5s. Quanto ad un governo del Presidente Di Maio insiste: "Credo sia irrituale che il Presidente della Repubblica chiami una persona a risolvere il problema, proverà a dare il mandato a chi ha già una maggioranza". "Poi dal punto di vista legale è stato anche condannato per frode fiscale, forse Salvini ha risolto il problema della leadership del centrodestra", ha aggiunto Di Maio.