Elezioni 2018: il sondaggio del possibile scenario politico

Elezioni 2018: il sondaggio del possibile scenario politico

Intanto sul nome di Rampelli, raccontano, anche diversi esponenti di Forza Italia laziale starebbero esprimendo molte riserve.Insomma, ancora stallo - al momento - con Sergio Pirozzi che intanto prosegue la sua campagna, non accenna a farsi da parte, e - è la preoccupazione di molti nel centrodestra - "si rafforza". Questa analisi vale anche per le altre formazioni, ma la mappa dei collegi contendibili vede in maggiore difficoltà il Centrosinistra, addirittura in regioni storicamente rosse come Toscana, Umbria e anche in Emilia Romagna. Secondo la simulazione di YouTrend, infatti, se Berlusconi-Salvini-Meloni vincessero in tutti i collegi in cui il risultato è incerto, oltre a quelli già sicuri secondo i sonsaggi, la coalizione di centrodestra potrebbe arrivare a 314 seggi complessivi alla Camera e 156 al Senato, praticamente ad un passo dalla maggioranza assoluta. Per quanto riguarda il centro, invece, il centrosinistra riesce ad ottenere un buon risultato nelle regioni tradizionalmente favorevoli (Emilia Romagna e Toscana), ma ne esce male nelle Marche. Nella geografia politica disegnata da un sondaggio pubblicato oggi dal Corriere della Sera la coalizione a trazione Pd, dalla Campania in giù, sarebbe destinata a fare quasi da spettattrice a uno scontro diretto tra centrodestra e Movimento 5 stelle. In queste due Regioni si concentra il 70% dei collegi uninominali in mano al Pd. In particolare, il centrodestra conquista 31 seggi su 35 in Lombardia e 16 seggi su 19 in Veneto.

Tradotto in seggi, sulla base di queste stime il centrodestra dovrebbe raggiungere quota 266, seguito dal M5S con 170, dal centrosinistra con 154 e da Liberi e Uguali con 27 seggi: nessuno dei tre dei tre poli in campo riuscirebbe dunque a raggiungere la maggioranza assoluta di 316 deputati. Quattro, invece, sarebbero i collegi calabresi appannaggio del centrodestra e tre, invece, andrebbero ai candidati del movimento di Grillo e Di Maio. Questo fronte va meglio solo in Trentino Alto Adige, dove c'è una forte tradizione progressista, con 4 collegi rispetto ai 2 del centrodestra (niente per M5S). "In Friuli Venezia Giulia, infine, la coalizione FI-Lega-FdI-centristi si piazza avanti per quattro seggi ad uno con il centrosinistra, lasciando ancora una volta a becco asciutto i pentastellati".