Nerviano, Polizia Locale in festa per San Sebastiano

Nerviano, Polizia Locale in festa per San Sebastiano

Quando Diocleziano, che odiava i cristiani, scoprì il segreto di Sebastiano, lo condannò a morte, facendolo legare a un palo in un sito del colle Palatino, dove venne trafitto da una moltitudine di frecce in ogni parte del corpo.

Anche a Sorradile, dopo il falò acceso per Sant'Antonio, si ripeterà il rito per San Sebastiano.

Oltre all'attività quotidiana di servizio, si è poi provveduto al rifacimento della segnaletica orizzontale: attraversamenti pedonali, nei centri abitati di Orvieto Scalo, Sferracavallo, e Ciconia ed è stato infine ultimato il progetto per l'introduzione di nuove tecnologie nel sistema di parcheggi della città; in particolare attraverso l'incremento delle forme di pagamento grazie all'installazione di casse automatiche nei parcheggi del Campo della Fiera; installati anche 6 parcometri che consentono il pagamento con carta di credito o bancomat; realizzati gli attraversamenti pedonali rialzati, effettuati i controlli e le verifiche previste dalla legge per il funzionamento di impianti di mobilità alternativa, quali gli ascensori e le scale mobili. E ai giovani ha rivolto il suo pensiero, all'inizio della celebrazione eucaristica, anche padre Tindaro Iannello, che ha sollecitato i presenti a pregare per il Sinodo di ottobre 2018, che sarà proprio dedicato ai giovani.

Tradizione vuole che passino di casa in casa per chiedere legna. Nella Chiesa di San Francesco d'Assisi, che si trova nell'omonima piazza, alle 11 sarà celebrata una messa e nelle strade del quartiere cambia la viabilità.

Sabato 20 alle 10.30 avverrà la processione con il simulcaro di San Sebastiano, per le vie del paese. I festeggiamenti si concluderanno domenica 21 alle 10.30, con la processione e la funzione liturgica in onore di Sant'Agnese.

Il 20 gennaio il falò è benedetto dal vescovo prima di essere acceso, una volta dato alle fiamme iniziano i balli tipici della Sardegna, nel frattempo viene distribuita la cena, composta da specialità del luogo come ceci, pecora bollita, maialetto e dolci tipici sardi, tutto bagnato con del buon vino.