Davos 2018, l'1% più ricco ha quanto il restante 99%

Davos 2018, l'1% più ricco ha quanto il restante 99%

Insomma, le disuguaglianze crescono e con loro anche lo sfruttamento di donne e bambini che fa sempre rima con schiavitù e povertà. "Ricompensare-il-Lavoro-Non-la-Ricchezza.pdf">"Ricompensare il lavoro, non la ricchezza".

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Ogni due giorni qualcuno nel mondo diventa miliardario. Nel giro dei prossimi 20 anni, 500 tra i più ricchi al mondo daranno in eredità 2.400 miliardi di dollari. Di tutta la ricchezza creata nell'ultimo anno, l'82% è andato all'1% della popolazione, mentre il 50% meno abbiente non ha beneficiato di alcun aumento.

Le donne lavoratrici sono le più sfruttate. L'82% dell'incremento netto di ricchezza netta, che si è registrato tra marzo 2016 e marzo 2017, è infatti finito in tasca a questi Paperoni. Il 20% più ricco della popolazione detiene i due terzi della ricchezza italiana, il successivo 20% detiene quasi il 20% della ricchezza nazionale; il restante 15% della ricchezza se lo spartisce il restante 60% della popolazione. Una cifra superiore al Pil dell'India. Le disuguaglianze tra ricchi e poveri restano enormi e, anzi, si ampliano. Sfruttando la rete globale di paradisi fiscali, come dimostrato dalle vicende dei Panama Papers e dei Paradise Papers, i super ricchi riescono ad occultare alle autorità fiscali almeno 7.600 miliardi di dollari. Infine, le condizioni di lavoro che spesso non permettono alle donne lavoratrici di coniugare attività professionale con esigenze familiari. In Italia, l'1% più ricco della popolazione è in possesso di quasi un quarto della ricchezza nazionale netta: con chiare conseguenze per la coesione sociale.

In Italia la quota di ricchezza dell'1% più ricco della popolazione supera addirittura di 240 volte quella detenuta complessivamente dal 20% più povero.

Se il rapporto dedica solo pochi trafiletti all'Italia, in realtà parla di noi e delle elezioni del 4 marzo alle quali siamo chiamati a votare e dove probabilmente i cittadini arrabbiati per l'ineguaglianza e l'ingiustizia voteranno in gran parte per forze politiche che - s addirittura dicendolo o semplicemente nascondendolo dietro promesse irrealizzabili - quella disuguaglianza e quella ingiustizia vogliono perpetuarla, come prima e più di prima, magari usando l'arma di distrazione di massa degli immigrati. "In merito alla fiscalità, secondo Oxfam - si legge nella missiva - una maggiore progressività dei sistemi fiscali e misure di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale garantiscono una più equa distribuzione delle risorse in Italia, mentre in ambito internazionale è necessario cooperare con altri Paesi per contrastare la deleteria corsa globale al ribasso in materia di tassazione d'impresa e per la messa al bando dei paradisi fiscali". Un gap crescente. Nel decennio tra 2006 e 2016 la quota di reddito nazionale disponibile lordo del 10% più povero degli italiani è diminuita del 28%.