Italo sbarca a Piazza Affari

Italo sbarca a Piazza Affari

Italo accelera verso lo sbarco in Borsa. Il titolo sarà a quotato a Piazza Affari entro febbraio. La societa' rende noto, infatti, di aver presentato oggi la domanda di ammissione a quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A e di aver depositato presso Consob, ai fini della loro pubblicazione all'esito della relativa istruttoria, la nota informativa sugli strumenti finanziari oggetto della Quotazione e la nota di sintesi.

E' solo il primo di una serie di debutti importanti attesi quest'anno a Piazza Affari, da Valentino a Esselunga. Saranno messe a disposizione da alcuni dei principali azionisti.

Banca IMI, Barclays Bank PLC, Credit Suisse e Goldman Sachs agiscono in qualità di joint global coordinators e bookrunners, mentre UniCredit agisce in qualità di bookrunner e di sponsor nell'ambito della quotazione.

Le azioni che saranno poste in vendita nell'ambito dell'offerta rappresenteranno una percentuale tra il 35% e il 40% del capitale sociale della società controllata attualmente da Intesa Sanpaolo (socia al 19,2%), Diego della Valle (17,4%), Generali (14,6%), Peninsula Capital (12,8%), Luca Cordero di Montezemolo (12,4%), Gianni Punzo (8%), Isabella Seragnoli (5,8%), Flavio Cattaneo (5,1%) e Alberto Bombassei (4,9%). Secondo voci di mercato, da parte dei principali soci non ci sarebbe l'intenzione di uscire dalla compagine azionaria, ma di ridurre la propria presenza.

La nota indica anche il calndario previsto dal management: si punta a completare la quotazione di Italo entro il prossimo febbraio, "compatibilmente con le condizioni di mercato e subordinatamente al rilascio del provvedimento di ammissione a quotazione da parte di Borsa Italiana e all'approvazione del Prospetto da parte di Consob".

Intanto, nel 2017, Italo ha registrato una forte crescita dei risultati su tutte le linee, rispetto all'anno precedente: ricavi operativi per 454,9 milioni di euro, +24,8%; ebitda adjusted a 155,7 milioni di euro, +64%; utile netto a 33,8 milioni di euro, con dividendo di 30 milioni di euro, pagabile a luglio 2018.