Alcoa, firmato l'accordo al Mise. La fabbrica passa a Sider Alloys

Alcoa, firmato l'accordo al Mise. La fabbrica passa a Sider Alloys

Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, alla firma dell'accordo tra Invitalia e il gruppo svizzero.

Arriva a conclusione, dunque, la procedura annunciata lo scorso 22 dicembre a Portovesme dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, alla presenza dell'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri e dell'amministratore delegato della Sider Alloys Giuseppe Mannina, oltreché del governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, degli assessori Maria Grazia Piras (Industria), Donatella Spano (Ambiente), Virginia Mura (Lavoro) e Cristiano Erriu (Urbanistica ed Enti locali); i parlamentari Francesco Sanna ed Emanuele Cani, i consiglieri regionali Pietro Cocco e Luca Pizzuto; il coordinatore del Piano Sulcis Salvatore Cherchi; e numerosi sindaci dei comuni del territorio.

Calenda ha poi assicurato che il Mise sta lavorando anche "per la chiusura della vicenda Eurallumina", nella quale "c'è un tema ambientale da affrontare, che è molto importante".

Non solo. Per Alcoa il progetto di Calenda prevederebbe anche 'la possibilita' che una quota delle azioni fosse destinata ai lavoratori che con tanta ostinazione hanno lottato per lo stabilimento -, ipotizza ancora.

IL PRESIDENTE PIGLIARU - "Il significato di questa firma?" Ha partecipato anche il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru. Per quella definitiva potrebbe volerci circa un anno ma, trattandosi di un processo graduale, tra sei mesi potrebbe già vedersi qualcosa.

Poi il benvenuto alla Sider Alloys, "con cui ci daremo appuntamento in tempi brevissimi perché c'è molto da fare", ha ribadito Pigliaru. La cessione dello stabilimento di Portovesme è avvenuta in seguito a una doppia firma.

L'accordo firmato oggi è considerato "positivo" dalla Fiom Cgil, che però sottolinea la necessità che si apra subito "un confronto per conoscere nei dettagli il piano industriale, sia per quanto riguarda gli investimenti previsti, sia per i tempi che porteranno al riavvio dello smelter di Portovesme, così come per i livelli occupazionali dei lavoratori diretti e del sistema degli appalti".

"La ripartenza della fabbrica di alluminio primario, parte rilevante della filiera di alluminio - afferma ancora il sindacato - dovrà essere il volano per il rilancio industriale del Sulcis Iglesiente, con conseguente rilancio anche della centrale Enel".