Amazon annuncia licenziamenti in tutto il mondo

Amazon annuncia licenziamenti in tutto il mondo

Le indiscrezioni sui licenziamenti sono state prima riportate dalla stampa Usa, e poi confermate dalla società di Jeff Bezos nel precisare che gli esuberi riguarderebbero il quartier generale che si trova a Seattle.

Si interrompe- almeno per il momento- la serie positiva fatta segnare da Amazon, negli ultimi otto anni, attraverso continue assunzioni di personale.

I licenziamenti si concentreranno principalmente nell'ufficio di Amazon a Seattle, ma ci sono già stati tagli in alcune delle sue filiali al dettaglio in altre parti del paese, come il rivenditore di calzature online Zappos con sede a Las Vegas, che ha dovuto licenziare 30 persone di recente. "Tuttavia, nella stessa diffusa dalla società si può leggere che si sta cercando di far qualcosa per non dover mandare via i lavoratori colpiti dai tagli: "(...) Per i lavoratori impattati (dai tagli) lavoriamo per cercare posizioni nelle aree in cui stiamo assumendo". Amazon ha creato 130.000 nuovi posti di lavoro lo scorso anno, al netto dei 90.000 creati con l'acquisizione della catena di supermercati Whole Foods.

I tagli inoltre non indicano che Amazon, che impiega più di mezzo milione di persone a livello globale, ha intenzione di tagliare o di rallentare le sue pratiche di assunzione altrove.

Nonostante le posizioni lavorative aperte siano ben 12mila in tutto il mondo, Amazon ha talmente aumentato il numero dei suoi dipendenti (passando 5mila alle 40mila unità soltanto a Seattle) da dover iniziare a fare a meno di alcuni di essi per poter rientrare nei limiti del budget e limitare le spese relativamente ad alcune voci del bilancio. Se secondo alcuni le riduzioni a Seattle sono legate in parte alla sovrappopolazione della sede, secondo l'ex Amazon ora amministratore delegato di Stackline Michael Lagoni sono dovuti - riporta l'agenzia Bloomberg - in parte all'avanzata dell'automazione, con i robot e i computer che prendono il posto degli esseri umani anche per effettuare previsioni sulla domanda di nuovi prodotti e trattare sui prezzi.