Bollette: ispezioni della Finanza mandata dall'Antitrust dai big dei telefoni

Bollette: ispezioni della Finanza mandata dall'Antitrust dai big dei telefoni

Ci sono sviluppi nelle indagini sulla fatturazione delle tariffe telefoniche a 28 giorni. L'attività del Nucleo speciale Antitrust della GdF è stata disposta dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Le ispezioni, a quanto si apprende, riguardano possibili intese restrittive della concorrenza e sarebbero collegati alla fatturazione mensile delle bollette, dopo il tentativo fallito delle fatture ogni 4 settimane... Le ispezioni avvengono su richiesta del Garante dei consumatori e della concorrenza, l'Antitrust appunto.

L'altro ieri il Tar del Lazio aveva respinto il ricorso presentato dall'Asstel contro la delibera 121 del Garante per le Comunicazioni, che impone agli operatori di emettere le bollette una volta al mese invece che ogni 28 giorni, ma allo stesso tempo aveva disposto il "congelamento" dei rimborsi agli utenti, penalizzati dalla fatturazione.

Il Tar del Lazio ha infatti deciso di sospendere, in attesa del giudizio di merito fissato per il prossimo 31 ottobre, i provvedimenti del 19 dicembre dell'Agcom, con i quali si obbligavano le compagnie a restituire i soldi agli utenti a partire dal 23 giugno 2017 fino all'entrata in vigore del decreto fiscale il 5 dicembre scorso.

Com'è ormai noto, la Legge 172/2017 prevede a partire da aprile 2018 che tutti gli operatori TLC e pay-TV abbandonino i cicli di fatturazione a 28 giorni per la più trasparente modalità mensile. "Per questo motivo, il Codacons ha presentato un esposto all'Antitrust", scrive l'associazione consumatori.

La vicenda, insomma, è in continua evoluzione e ne daremo conto nei nostri aggiornamenti. I militari si sono presentati anche nella sede di Assotelecomunicazioni, l'associazione confindustriale che rappresenta tutte le società del settore.