Camorra: capoclan e 8 affiliati presi dalla Ps a Napoli

Camorra: capoclan e 8 affiliati presi dalla Ps a Napoli

Il gip del Tribunale di Napoli ha emesso oggi, giovedì 15 febbraio, nei loro confronti, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Le indagini della Dda sono partite dall'omicidio di Vincenzo Di Pede, affiliato ai Formicola, avvenuto il 26 agosto del 2012.

Le investigazioni hanno, inoltre, accertato che l'omicidio Di Pede ha determinato una spaccatura tra il clan Mazzarella e il clan Formicola, un tempo alleati e la nascita di una nuova alleanza tra il clan Formicola e il clan Rinaldi. Dal mutamento degli assetti criminali sono scaturiti alcuni episodi di violenza avvenuti negli anni 2014 e 2015.

Nove persone sono state arrestate a San Giovanni a Teduccio, quartiere alle porte della periferia orientale di Napoli. Raid (o stese) a colpi d'arma da fuoco sempre più frequenti oltre a bombe intimidatorie che in una circostanza hanno provocato la morte di un affiliato ai Mazzarella (Antonio Perna, ucciso dall'esplosione improvvisa dell'ordigno che stava posizionando nei pressi dell'abitazione di un pusher).

Quello che era sembrato l'ennesimo incidente di Capodanno, un 12enne ferito da un colpo di pistola nella zona di San Giovanni a Teduccio a Napoli, era invece un "danno collaterale" di un agguato di camorra. Da una prima ricostruzione, risulta che ad esplodere i colpi siano state quattro persone con volto travisato. Tali episodi rappresentano la chiara dimostrazione dell'attuale operatività delle organizzazione criminali in lotta e dell'impegno profuso dagli affiliati nella guerra per il controllo della attività illecite.