Caso Maelys, il sospettato confessa l'omicidio della bimba

Caso Maelys, il sospettato confessa l'omicidio della bimba

Nordahl Lelandais, il maggior indiziato nella scomparsa a fine agosto della piccola Maelys, nel sud della Francia, ha cominciato a cooperare con la giustizia, dopo che gli inquirenti lo hanno messo a confronto con alcune tracce di sangue rinvenute a bordo della sua auto, rivela France Info. Il killer si chiama Nordhal Lelandais, è un ex militare di 34 anni e, stando a quanto riferisce Askanews, a diversi mesi di distanza dati fatti ha deciso di confessare il delitto, facendo ritrovare i resti della piccola. Il sospetto ha chiesto di potersi esprimere in presenza del suo avvocato e dei giudici incaricati dell'inchiesta.

Fino a oggi l'uomo si è sempre dichiarato estraneo alla scomparsa della bambina e per mesi è rimasto in silenzio. L'uomo è stato indagato anche per la scomparsa di un caporale di 24 anni, Arthur Noyer. Ha ammesso di essere responsabile per la tragica scomparsa di Maelys ma non ha precisato le circostanze del dramma. Nell'interrogatorio l'uomo ha solo detto di averla uccisa "involontariamente" e di essersi poi "sbarazzato del corpo". Del militare è stato ritrovato soltanto il cranio lo scorso settembre a Montmelian, a 15 km da Chambery, al confine con l'Italia. Nordahl Lelandais, il 34enne sospettato di avere ucciso la bambina di nove anni, di cui si sono perse le tracce la notte del 27 agosto, mentre con la famiglia partecipava ad una festa di nozze a Pont-de-Beauvoisina, nel dipartimento dell'Isère, nelle Alpi francesi, avrebbe confessato l'omicidio e indicato dove si troverebbe il corpo. Stamane ha così guidato gli inquirenti sino al luogo in cui aveva seppellito la piccola, nel mezzo di un bosco del Massif de la Chartreuse.