Ciclismo, Froome torna in gara: "Dimostrerò che non ho sbagliato"

Ciclismo, Froome torna in gara:

Froome ha deciso di non autosospendersi dalle corse in attesa del giudizio del tribunale dell'Unione Ciclistica Internazionale (la positività a questo tipo di farmaco non prevede la sospensione cautelare automatica) e si è schierato al via della Ruta del Sol, classica corsa a tappe breve andalusa d'inizio stagione che l'inglese ha già vinto nel 2015. "Non sto chiedendo il beneficio del dubbio qui, sto solo chiedendo un processo equo", ha concluso Froome. Il britannico del Team Sky avrà il numero 11: al suo fianco, ci saranno lo spagnolo De La Cruz, l'irlandese Deignan, il tedesco Knees, l'olandese Poels, l'altro olandese Van Baarle e Salvatore Puccio. Nella prima tappa della corsa andalusa, vinta in volata dal francese Thomas Boudat sull'italiano Sacha Modolo, Froome ha chiuso tranquillamente al 57° posto, ben protetto dai compagni di squadra e senza rilasciare dichiarazioni dopo il traguardo. "So di non aver fatto nulla di sbagliato ed intendo dimostrarlo durante il processo". Stiamo cercando di velocizzare le cose e speriamo di ottenere dei risultati il prima possibile. E se dovesse andare in questo modo, a risentire maggiormente del colpo sarà, con grande probabilità, di nuovo il ciclismo: ecco perché dobbiamo sperare che le parole detto fin qui da Froome e dal suo team corrispondano alla verità. Ho ricevuto tanta solidarietà, sono stati in molti a contattarmi.

Ricordiamo che il valore di salbutamolo riscontrato nelle sue urine era di 2000 ng/ml, il doppio del consentito, con Froome che potrebbe anche essere squalificato per un lasso di tempo che va dai due ai quattro anni, oltre alla revoca della Vuelta 2017. Le controanalisi, già effettuate, ne avevano confermato la positività.