La Raggi e il capodanno cinese: apertura e tolleranza

La Raggi e il capodanno cinese: apertura e tolleranza

Sfilata di carri folkloristici, esibizioni e spettacoli per festeggiare una ricorrenza che da anni ormai coinvolge tutta la città.

"L'augurio che faccio a tutta la comunità cinese che vive a Roma è quello di proseguire nel suo cammino di integrazione, intensificando le occasioni di scambio e di incontro di cui noi, come amministrazione, siamo felici, e speriamo siano sempre più numerose e durevoli".

La conoscenza reciproca, attraverso i bambini che sono liberi da pregiudizi rispetto agli adulti, sarà il modo più efficace "per l'inclusione sociale e la solidarietà tra popoli, determinando di conseguenza la risoluzione a priori di molti conflitti" generati da culture diverse. Anche questo anno il capodanno è un'ulteriore occasione per la città di rinnovare quei sentimenti di amicizia che legano i nostri due paesi e le nostre due comunità. Si tratta della prima grande edizione in Sardegna che mira a coinvolgere tutta la comunità cinese presente nella nostra Isola (circa 3mila componenti) e i sardi. La Sindaca ha parlato di una festa che rappresenta una preziosa testimonianza: "E' una festa di gioia, di tradizioni".

La Raggi ha sottolineato l'importanza di momenti di incontro come quelli con la comunità cinese poichè rappresentano occasioni di grande crescita ed esprimono il desiderio di guardarsi l'un l'altro come una grande risorsa. Tra gli intervenuti oltre alle autorità della Repubblica Popolare Cinese, il Sottosegretario ai beni culturali Dorina Bianchi.