Morto l'investitore di Michele Scarponi

Morto l'investitore di Michele Scarponi

Senza saperlo, Michele e Giuseppe erano legati a doppio filo da un destino atroce che li ha portati via entrambi a breve distanza l'uno dall'altro. Un dramma nel dramma che ha gettato nel dolore una cittadina come Filottrano in queste ore. Anche il sindaco di Filottrano e il cardinale di Ancona Menichelli avevano avuto parole di solidarietà e conforto per l'uomo. Pochi mesi fa a Giacconi era stato diagnosticato un male incurabile.

Giacconi è morto nella sua abitazione, al termine di una lunga malattia. Si estingue così anche il procedimento penale per omicidio colposo a suo carico per la morte di Scarponi. "Non l'ho visto, mi ha abbagliato il sole in faccia", dichiarò a caldo ai carabinieri della azione di Filottrano, che subito lo sanzionarono con una contravvenzione di 154 euro per violazione dell'articolo 145 del codice della strada, dedicato ai casi di mancata precedenza. In quei giorni Scarponi si stava allenando in vista dell'imminente inizio del Giro d'Italia, dove avrebbe corso con i gradi di capitano dopo l'infortunio capitato al suo compagno di squadra, Fabio Aru. All'uscita di un tornante in Via dell'Industrie, infatti, avvenne lo scontro fatale con il furgone guidato da Giacconi, suo grande tifoso. Giacconi continuerà a ripetere quelle frasi anche nei mesi seguenti, agli inquirenti e ai giudici, ma il sapere di essere indagato, unito al dolore per la scomparsa del ciclista, lo hanno di fatto segnato.

"Abbiamo tutti pianto la perdita di Michele, rimarrà per sempre nella storia e nei ricordi di tutti i filottranesi per generazioni come un'icona ma c'è stata un'altra vittima quel tragico giorno - gli ha scritto qualcuno a Filottrano -". Giacconi lascia la moglie Daniela e la figlia Cristina, e oggi verrà sepolto vicino al suo beniamino.