Napoli. Tre arresti nelle Case Celesti, così i pusher nascondevano la droga

Napoli. Tre arresti nelle Case Celesti, così i pusher nascondevano la droga

Arrestati tre pusher nella 'piazza di spaccio' delle cosiddette "Case Celesti", considerata storica roccaforte del clan Marino, nel quartiere Secondigliano di Napoli. Per i tre arrestati dalle forze dell'ordine l'accusa è quella di concorso di produzione e spaccio di stupefacenti. Ai fermi si è arrivati grazie alle indagini, iniziate a settembre dello scorso anno. I militari dell'Arma, a seguito di difficoltosi appostamenti, anche notturni, notavano i personaggi oggi tratti in arresto accedere più volte sul tetto di un palazzo dell'insediamento popolare.

Così, al fine di poter accertare i movimenti all'interno del palazzo, si è deciso di installare una microcamera all'interno del ballatoio che dava accesso al tetto. Dalle immagini che sono state registrate si vede chiaramente un lungo cassone che scorreva su dei binari all'interno di una parete dell'ultimo piano che dava accesso al terrazzo; lì veniva nascosta la droga, tra cocaina, eroina, crack e anfetamine, per un peso complessivo di 5 chili.