"Rifugiato senza biglietto sul treno": Trenitalia smentisce la bufala razzista

I primi a tentare di demolire la "teoria Caruso" sono stati comunque i commentatori (che non erano solo suoi amici, perché il post era stato condiviso come pubblico, forse per dargli maggiore visibilità, forse inconsapevolmente), che hanno incominciato a fare notare che forse il cellulare non era davvero un Samsung S8, che la foto e le indicazioni sull'orario del treno rendevano chiaramente riconoscibile la persona, violandone dunque la privacy, che la capotreno avrebbe potuto fare scendere il passeggero a Bologna se davvero fosse stato privo di biglietto e così via.

Attraverso i social, si è diffusa la notizia che un ragazzo di colore è stato trovato senza biglietto un treno Freccia Rossa. Non poteva mancare il collegamento (fuori luogo, ovviamente) con gli ultimi fatti di cronaca, ossia con l'omicidio di Pamela Mastropietro a Macerata: "Pamela è stata barbarizzata, vilipesa da gente che senza diritto e senza motivo ha varcato l'uscio di casa nostra perché la porta era ed è spalancata". Successivamente, lo stesso Bonomi ha rimosso il post che, come si vede, non è più accessibile.

Un ragazzo su un treno. Arriverà a Milano, viaggiando su un posto che costa 86€, con 4€. La mancanza da parte di un giovane straniero di colore di un biglietto valido su quel convoglio, il fatto che non parlasse italiano in modo da potersi spiegare e la circostanza che viene fatto alzare e allontanato, è bastato per una serie di considerazioni sull'immigrazione che hanno suscitato immediatamente l'indignazione di migliaia di utenti di Facebook con centinaia di commenti di stampo razzista.

Ma la verità - secondo quanto descritto da Trenitalia - è un'altra: "Il ragazzo nero al centro della vicenda era invece provvisto di biglietto valido". La morale della storia, scritta da Caruso, è la "totale assenza di certezza della pena che il nostro paese ha regalato a queste persone che non sono più disponibile a chiamare 'rifugiati'. Senza regole. Senza alcuna sicurezza". Come riferito dall'ufficio stampa di Trenitalia a Giornalettismo, il ragazzo era in possesso di un biglietto corretto, di tariffa standard, valido proprio per la tratta del Frecciarossa 9608. Tuttavia, la capotreno, essendosi accorta che la scena destava curiosità tra i passeggeri, ha portato il ragazzo fuori dal vagone per estendere il suo rapporto. Semplicemente, aveva sbagliato posto.

"Effettivamente, il ragazzo, inizialmente alla presenza di diverse persone all'interno del vagone, non è stato in grado di comunicare in italiano con la capotreno e il suo inglese era piuttosto stentato - si legge nella nota di Trenitalia - Inoltre, non era fornito di documento di identità e aveva effettivamente mostrato in un primo momento un biglietto per una tratta diversa". Sempre secondo il verbale, la capotreno avrebbe spiegato gentilmente all'uomo che aveva sbagliato carrozza, e lo aveva poi accompagnato al posto giusto, dove il giovane ha viaggiato tranquillamente fino a raggiungere la sua destinazione.