MoVimento 5 Stelle ATTACCO ALLA MASSONERIA CHE RISPONDE A COLPI DI VIGNETTE

MoVimento 5 Stelle ATTACCO ALLA MASSONERIA CHE RISPONDE A COLPI DI VIGNETTE

Agli 8 nomi resi noti da Luigi Di Maio - Ivan Della Valle, Maurizio Buccarella, Carlo Martelli, Girolamo Pisano, Elisa Bulgarelli, Emanuele Cozzolino, Andrea Cecconi, Silvia Benedetti - va aggiunto solo quello di Giulia Sarti, che ha denunciato l'ex fidanzato per gli ammanchi, circa 23mila euro, e ha deciso di autosospendersi per non ledere l'immagine del Movimento. È bastato dunque un accesso agli atti al fondo per il microcredito (che ha permesso di entrare in possesso delle somme versate dai singoli correntisti senza, ovviamente, il nome e il cognome) e incrociarlo con i dati pubblici del portale del Movimento, dove venivano pubblicate tutte le operazioni di uscita dai conti correnti dei parlamentari. E' il candidato premier Luigi Di Maio ad illustrare le posizioni del M5S in merito durante un'intervista al mensile "Vita". A soli 32 anni il giovane leader pentastellato si ritrova, praticamente senza nessun tipo di esperienza istituzionale, a essere candidato per la poltrona di Presidente del Consiglio dei ministri, dopo 5 anni passati come vicepresidente della Camera dei Deputati, che lo hanno reso il più giovane ad aver ricoperto un ruolo così alto in tutta la storia repubblicana. Un'altra grana che si aggiunge a quella dei rimborsi, alla vigilia di un voto rovente. Lo afferma il programma Le Iene presentando la seconda puntata dell'inchiesta sulle restituzioni "fantasma" del M5S e sottolineando: "Secondo la nostra fonte, però, i parlamentari coinvolti nella mancata restituzione di parte del loro stipendio sarebbero 14". Era candidato nel collegio uninominale di Lucca. "Catello Vitiello e Piero Landi al momento della sottoscrizione della candidatura non hanno detto la verità e non ci hanno informato di far parte di una loggia massonica - aveva riferito L'M5s in un comunicato -".

Invece, a far sollevare tutto questo polverone - paradossalmente - è stata proprio la leggerezza con cui i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno affrontato la questione. Ma il segretario del Pd Renzi attacca: "Ogni giorno Di Maio ne butta fuori uno, ma quelli sono in lista". Ormai la "frittata" è fatta!