Bose AR, piattaforma di Realta' Aumentata Audio per ascoltare cosa si vede

Bose AR, piattaforma di Realta' Aumentata Audio per ascoltare cosa si vede

"Usando solo un dispositivo indossabile Bose AR, uno smart phone e un'app abilitata a Bose AR, la nuova piattaforma consente di ascoltare ciò che vedi" è la promessa della società, che ha aperto le porte di questo suo progetto agli sviluppatori interessati a saperne di più sulla piattaforma, sull'SDK ora disponibile e su ciò che puo' servire per creare le prime esperienze per la piattaforma Bose AR. Il popolare marchio, specializzato nella produzioni di soluzioni audio per TV e cuffie, ha annunciato di essere al lavoro su un paio di occhiali basati sull'intelligenza artificiale, i quali però si concentreranno sull'audio.

Arrivano gli occhiali Bose a realtà aumentata, il produttore audio si lancia nel mondo degli smartglass AR.

Essi si basano su un sistema audio e quindi, invece di mostrare all'utente ciò che hanno intorno, saranno capaci, dialogando con il GPS del telefono, di descrivere l'ambiente circostante tramite informazioni via audio. La società lancerà inoltre il proprio Bose AR SDK e costituirà un fondo di 50 milioni di dollari per supportare società o sviluppatori che vorranno sfruttare il kit di sviluppo per costruire qualcosa. In ciascun braccio sono incorporati dei piccoli altoparlanti che forniscono una risposta simile a quella delle cuffie. Ha affermato il vice presidente della divisione consumer electronics, John Gordon: "Contenuti audio anziché video, in modo da potersi concentrare sull'incredibile mondo che abbiamo attorno anziché su un piccolo display".

La parte più interessante di questi occhiali è rappresentata dal fatto che capiranno cosa sta guardando un utente per riprodurre un suono in grado di "completare l'esperienza". Ad esempio, è possibile ricreare eventi o discorsi quando si visita un luogo storico (ad esempio visitando il luogo in cui Steve Jobs ha detto la storica frase "Stay Hungry Stay Foolish / Siate affamati, siate folli" presso l'Università di Stanford il 12 giugno 2005 il dispositivo potrebbe far riascoltare il discorso del compianto cofondatore della Apple) oppure si potrebbero ottenere indicazioni audio personalizzate per arrivare al gate d'imbarco in un aeroporto, oppure ancora se si visita un museo posizionandosi di fronte ad un dipinto si potrebbe ascoltare l'audio che racconta la storia di quel quadro.

Bose sostiene che gli occhiali riproducono un suono potente e chiaro che può essere introdotto in dispositivi indossabili come cuffie, occhiali e caschi.