Vaccini: Rezza (Iss), coperture a oltre 95% per esavalente e 90% morbillo

Vaccini: Rezza (Iss), coperture a oltre 95% per esavalente e 90% morbillo

L'obiettivo della campagna di vaccinazione è stato raggiunto. Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Iss. Nonostante questo, ottime notizie giungono dal fronte della copertura vaccinale, che è aumentata in Italia secondo quanto rivela l'Istituto superiore di sanità, in alcuni casi sopra la soglia del 95% che assicura la cosiddetta "immunità di gregge" (come per l'esavalente, mentre per il morbillo siamo vicini alla soglia). "E per il morbillo abbiamo avuto una crescita di circa il 6%, quindi anche in questo caso ci avviciniamo a quella soglia". "Perché i vaccini sono innanzitutto un diritto". Dove l'anagrafe vaccinale ancora non c'è è invece la scuola a dover raccogliere la documentazione dalle famiglie e questo potrebbe richiedere tempi più lunghi. Sono plausibili, comunque, le stime di "30 mila bimbi sotto i 7 anni ancora "fuori legge", fra cui un terzo circa di no-vax, ma anche tanti che potrebbero aver prenotato le visite". "I conti si potranno fare solo a giugno". Tassativamente: "C'è una legge dello Stato e i presidi hanno l'obbligo di farla rispettare", aveva scandito riconoscendo però anche che "non occorre che i bimbi siano già stati vaccinati, basta che sia stata presentata alla Asl richiesta di effettuazione della vaccinazione e che la somministrazione sia stata fissata anche dopo il 10 marzo". I bambini non sono stati accettati all'asilo perché i genitori avevano prodotto la sola fotocopia del libretto delle vaccinazioni sostenute.

Il meccanismo che scatterà a partire da lunedì mattina prevede che i dirigenti scolastici debbano inviare una comunicazione scritta alle famiglie i cui bambini non sono in regola con le vaccinazioni, invitandole a presentare i relativi documenti. Vaccini:decine di bambini rimandati a casa in Sardegna CAGLIARI - "Alcune decine" di alunni della scuola dell'Infanzia, bambini dai tre ai sei anni, sono stati rimandati a casa dal dirigente scolastico perché privi delle autorizzazioni Asl sui vaccini.