Vaccini obbligatori, Iss: "superata soglia 95%, obbiettivo raggiunto"

Vaccini obbligatori, Iss:

A dirlo è Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss.

La notizia arriva nel giorno in cui l'ingresso dei bimbi nei nidi e nelle materne potrebbe essere suscettibile di brutte sorprese: i genitori che fossero sprovvisti della certificazione dell'avvenuta vaccinazione o della prenotazione in una Asl rischiano di veder negare l'entrata dei propri piccoli nelle aule. D'altra parte la situazione è decisamente a macchia di leopardo: per dieci regioni (Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Marche, Liguria, Lazio, Valle d'Aosta, Sicilia) e nelle due province autonome di Bolzano e Trento è prevista una procedura semplificata per via telematica, e saranno le Asl a comunicare direttamente con le scuole: non ci sarà bisogno che il genitore presenti la documentazione.

"Per l'esavalente siamo sopra il 95% dei bimbi vaccinati, quindi la soglia fatidica che permette l'immunità di gregge è stata raggiunta". "C'è anche chi ha avuto appuntamento a luglio - spiega infatti Signorelli - In quel caso tecnicamente il bambino è in regola ma non sarà vaccinato per altri tre mesi, poi la sua posizione sarà sanata". "L'obiettivo non era colpevolizzare i genitori, ma alzare le coperture vaccinali per la tutela della salute di tutti". Pochissimi gli episodi critici: quattro bambini sono stati respinti da un istituto di Milano perché non vaccinati, altrettanti da una scuola di Sulmona, alcuni anche nel Cagliaritano. Anche perché, ha aggiunto, "noi non siamo i gendarmi della burocrazia". A chi gli chiedeva se quei trenta non potranno entrare a scuola alla scadenza degli obblighi, D'Amato ha risposto: "E' come quando si va in piscina: se hai la cuffia entri, se non ce l'hai non entri". I presidi, se decidessero altrimenti, "potrebbero incorrere nel reato di omissione di atti di ufficio". I tempi in cui questo accadrà sono variabili. Ma quanti alunni non sono in regola in Italia? Per la scuola dell'obbligo, invece, le famiglie potranno essere soggette a multe fino a 500 euro.

Increduli i genitori che sostengono la libera scelta in fatto di vaccinazioni. "Siamo tranquilli che entreranno". Coloro che hanno rifiutato le vaccinazioni sono circa 30 unità. Oggi, comunque, non si segnalano bambini rimasti fuori dalle classi. Sui bimbi non vaccinati "i dati che abbiamo sono molto bassi - ha proseguito - quelli nella corte dei nati del 2015 che oggi hanno 2-3 anni erano oltre 46 mila. Le privacy sanitarie a carico di minori vengono disattese con provvedimenti di espulsione che diventano necessariamente pubblici a danno dei minori". E ancora: "È inaccettabile per il nostro sistema scolastico, da sempre inclusivo, avviare la caccia all'untore sui bambini non vaccinati. Vogliamo presidi educatori e non sceriffi di un provvedimento contrario alla convenzione di Oviedo e alla carta universale dei diritti dell'uomo".