Cina, Xi rieletto: sarà presidente a vita

Cina, Xi rieletto: sarà presidente a vita

I 2'970 delegati del Congresso nazionale del popolo hanno rieletto domenica, all'unanimità, Xi Jinping presidente della Repubblica popolare cinese. Il segretario del Partito Comunista ha avuto 2.970 voti favorevoli, zero contrari e zero astenuti. Confermato a capo della Commissione centrale militare, Xi accentra ancora la "trinità": segreteria generale del Pcc, presidenza della Repubblica e presidenza della Commissione centrale militare, che garantisce il controllo sui militari.

Ora Xi, che ha giurato col pugno alzato sulla costituzione che contiene anche la sua dottrina secondo alcune modifiche recenti, è anche formalmente il leader con più potere al mondo - un potere a vita - alla testa della nazione che secondo il suo ambizioso programma politico si proietterà alla guida, anche armata, degli affari globali.

Nel corso della riunione, Li Zhanshu è stato eletto presidente del Comitato Permanente della XIII Assemblea Popolare Nazionale e Wang Qishan vice presidente della Repubblica Popolare Cinese. Una mossa scontata, che segue di qualche giorno il voto dell'Assemblea popolare che ha ratificato la modifica costituzionale per togliere i limiti temporali al mandato presidenziale. Dopo l'elezione Wang è andato verso Xi per la stretta di mano tra gli applausi: anche per lui è caduto il tetto di due mandati. "Nessuno andrà a urlare e a protestare" perché crescita e stabilità sono considerate molto importanti, ha detto venerdì Brown incontrando i media stranieri a Pechino: il "Grande Timoniere" Mao parlava al cuore, mentre la forza di Xi è nella portata delle sue promesse.