"Insulti e minacce ai dipendenti" sospeso il prefetto di Salerno

Secondo la Procura, Salvatore Malfi avrebbe più volte offeso e insultato i suoi dipendenti, che in alcuni casi sfociavano anche nel sessismo o addirittura nelle minacce di morte.

Con l'accusa di abuso d'ufficio, commesso nei confronti dei suoi più stretti collaboratori nei confronti di quali aveva generato un clima di costante terrore e di estrema tensione, l'ex Prefetto di Vercelli, Salvatore Malfi (che oggi ricopre lo stesso incarico a Salerno) ha ricevuto oggi, venerdì 16 marzo, una misura cautelare interdittiva che lo sospende per tre mesi dall'incarico. Ora, la doccia fredda con la sospensione del prefetto, cui il provvedimento è stato notificato in queste ore.

Non solo: le indagini di Squadra mobile e Guardia di finanza, coordinate dal pubblico ministero Davide Pretti, avrebbero messo nel mirino anche presunti illeciti nella gare per l'accoglienza dei migranti richiedenti asilo. "In particolare - spiegano dalla Procura - l'indagato era solito rivolgersi ai dipendenti con espressioni ingiuriose, a sfondo sessista, umilianti e denigratorie, utilizzando toni e atteggiamenti discriminatori e minacciandoli finanche di morte". Durante le indagini sono emerse ulteriori responsabilità nei confronti dell'assistenza familiare e contro la persona. L'inchiesta della procura vercellese nasce infatti due anni fa ed è legata alla mondo della gestione dei flussi migratori nel territorio italiano. In quest'ambito, fanno sapere dalla procura, sono emersi gravi indizi di reato contro la pubblica amministrazione, riguardo in particolare i delitti di turbativa d'asta e rivelazione di segreti d'ufficio. Il funzionario è in carico negli uffici della prefettura di Salerno dall'11 gennaio 2016.