Commercio estero: Istat, a gennaio saldo -87 mln

Commercio estero: Istat, a gennaio saldo -87 mln

A conti fatti, il saldo risulta negativo ma in miglioramento rispetto all'anno precedente: -87 milioni (-575 milioni a gennaio 2017).

Negli ultimi tre mesi l'export cresce congiunturalmente dell'1,7%, con un incremento più ampio per i paesi extra Ue (+3,0%) rispetto a quelli Ue (+0,7%). Al netto dell'energia, si registra un avanzo di 3,0 miliardi di euro.

Dopo un anno molto positivo per l'export italiano - il 2017 si è chiuso con un aumento del 7,4% del valore delle merci vendute oltreconfine - anche il nuovo anno si apre all'insegna dell'ottimismo, con un vero e proprio balzo delle esportazioni, che secondo le rilevazioni dell'Istat sono cresciute del 9,5%, sostenute soprattutto dall'interscambio con i Paesi dell'Unione europea.

Va precisato però che, al netto delle differenze nei giorni lavorativi (22 a gennaio 2018 contro 21 di gennaio 2017), l'aumento risulta più contenuto (+2,7%), mentre su base mensile gennaio segna un calo dell'export pari al 2,5% e addirittura del 4,4% per l'import.

In febbraio la bilancia commerciale giapponese è risultata in attivo di 3,4 miliardi di yen, su attese per un deficit di 99,6.

Nel mese di gennaio 2018 la diminuzione delle esportazioni in termini congiunturali (-2,5%) riflette il calo delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-3,8%) sia verso i mercati Ue (-1,5%). Nello stesso periodo, le importazioni registrano un aumento (+2,4%), da ascrivere principalmente all'area extra Ue (+4,1%). Si segnala inoltre la marcata crescita tendenziale delle esportazioni verso Svizzera (+22,0%), Regno Unito (+8,6%) e Francia (+8,4%). L'incremento tendenziale delle importazioni (+7,8%) risente della forte crescita delle importazioni da India (+39,0%), Paesi OPEC (+18,6%), Belgio (+17,7%), Germania (+17,5%) e Romania (+14,9%).