Bonucci: "Milan sempre più squadra, contento di essere capitano"

Bonucci:

Adesso Gigio può diventare uno dei più forti della storia.

Come è cambiato il Milan in questi nove mesi? Il momento più bello e quello più difficile al Milan? I primi mesi non riuscivamo a fare nessun miglioramento e non capivamo bene dove stavano i nostri errori. "Poi fortunatamente siamo cresciuti e abbiamo iniziato una rincorsa in cui abbiamo speso molte energie".

Un grande girone di ritorno.

5- In questo campionato il Milan ha subito 1.7 gol in media nelle sei partite senza Alessio Romagnoli, 1.0 nelle 25 con lui in campo. La difesa il nostro segreto? Come dico sempre la difesa non è composta solo dai 4 difensori, bisogna parlare di fase difensiva. Non mi aspettavo di essere terzi nel girone di ritorno, ma ci speravo. Il mio ruolo di capitano?

"Spero di fare il capitano al meglio". Mi sono messo a disposizione e ho sempre cercato di essere me stesso in ogni occasione. "Ma credo comunque di essere riuscito a portare parte della mia esperienza ai miei compagni di squadra". Sono fiero di essere il capitano di questa squadra.

"Per noi era importante un punto ieri e ho esultato alla parata di Gigio come se avesse fatto un gol, perché di fatto è valsa come un gol". Prima sono stato fortunato ad avere Buffon, che è stato il migliore, ora c'è Donnarumma che può diventarlo. Gigio deve restare così, leggero, senza sentire le pressioni. Più stupito dalla rovesciata di Ronaldo o dalla parata di Donnarumma? "Sono due gesti tecnici incredibili".

"Si sono ripresi alla grande, ora sono una squadra, esprimono un buon calcio e dovremo stare attenti. Ma abbiamo l'obbligo di vincere".

Bonucci è poi tornato sulla gara tra Real e Juventus e sul rigore assegnato agli spagnoli: "In Europa è stata una settimana ricca di emozioni, sono molto contento per la Roma e dispiaciuto per la Juventus perché fare tre gol al Bernabeu non è una cosa da tutti i giorni".

C'è stato poi quell'episodio dubbio nel finale, ma hanno dimostrato d'essere all'altezza.

Leo non sembra intenzionato a trasferirsi fuori dall'Italia, ma non è da escludere che il City possa metterlo alla prova facendo arrivare un'offerta sulla scrivania di Massimiliano Mirabelli. "Quando ha fischiato il rigore ho pensato 'menomale che non sono lì' perché forse non avrei saputo tenere a freno i miei istinti".