Fmi, accelera crescita dell'Italia: +1,5% nel 2018. "preoccupa l'incertezza del dopo voto"

Fmi, accelera crescita dell'Italia: +1,5% nel 2018.

L'FMI ha formito le stime sulla crescita del Pil in Italia per il biennio 2018/2019, nell'ambito della revisione delle previsioni pubblicate ad aprile. L'avvertimento è contenuto nel Rapporto sull'economia mondiale del Fondo monetario internazionale, che accomuna il nostro Paese a Brasile, Colombia e Messico. Se si esclude il Giappone, l'economia del Belpaese è quella che cresce meno tra i Paesi del G7.

La ripresa economica globale iniziata verso la metà del 2016 "è diventata più ampia e più forte". Il Fmi stima una crescita globale del 3,9% quest'anno e il prossimo, dopo il +3,8% del 2017.

La crescita stimata è dell'1,5% nel 2018 e dell'1,1% nel 2019. Ma resta fanalino di coda di Eurolandia, che sperimenta tassi di crescita più alti. Un balzo evidente rispetto alle stime contenute nel World economic outlook di ottobre, quando gli economisti dell'Fmi avevano stimato un incremento del prodotto pari all'1,1% a fine 2018 e dello 0,9% nel 2019.

L'Italia accelera nel 2018, mettendo a segno una crescita dell'1,5%.

CONTRATTI - E, ancora, "in Italia una riforma degli accordi contratturali dovrebbe contribuire ad allineare le retribuzioni con la produttività" viene indicato dal Fondo Monetario Internazionale, segnalando come "le priorità delle riforme strutturali per aumentare produttività e innovazione e ridurre i gap di competitività nell'Eurozona variano" a seconda delle specificità nazionali. Secondo il Fmi, una maggiore mole di investimenti tedeschi - in aree che includono il potenziamento dell'infrastruttura digitale, l'assistenza all'infanzia e programmi di doposcuola, nonché la formazione e l'integrazione dei rifugiati nel mondo del lavoro - "faciliterebbe il riequilibrio della domanda all'interno dell'area valutaria comune".