Il Movimento 5 stelle ha cambiato il programma votato dagli iscritti?

Il Movimento 5 stelle ha cambiato il programma votato dagli iscritti?

Lo scrive Capone in un articolo sul quotidiano di Cerasa. "Le versioni precedenti a quelle definitive, pubblicate il 21 febbraio 2018, erano chiaramente versioni provvisorie, sviluppate all'interno di gruppi di lavoro ad aprile dello scorso anno e che poi sono state oggetto di ulteriori modifiche, accogliendo proposte e istanze, fino alla stesura definitiva". Ma esattamente quale programma del M5s? Secondo Capone "i venti pdf che componevano il programma votato online - creati materialmente dall'agenzia di comunicazione Web Side Story - sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti votati su Rousseau (Smart nation, Sport, Editoria, Unione europea)". Per esempio sul programma Esteri, che da un'impostazione filo Russia e anti atlantica è invece diventato filo Nato, con il taglio delle critiche a euro e Ue. E, come dichiarato dai 5 stelle, in realtà la nuova versione compariva già il 21 febbraio.

Tra le discrepanze rilevate dal Foglio si nota come nella prima versione sulla questione Nato si parlasse di una "discordanza tra l'interesse della sicurezza nazionale italiana con le strategie messe in atto dalla Nato". Mentre ora, si legge nel documento, si dice genericamente de "l'esigenza di aprire un tavolo di confronto in seno alla Nato". Infine è scomparso interamente il capitolo "sindacati senza privilegi".

E a stretto giro arriva anche la replica del M5S che pubblica i collegamenti ipertestuali del programma e parla di una revisione solo grafica che avrebbe lasciato intatti i contenuti. E ancora: "Ripudiamo ogni forma di colonialismo, neocolonialismo e ingerenza straniera". "Il M5S deve ancora imparare tutto in tema di democrazia e rispetto per le persone che manifestano correttamente idee anche diverse, ma collaborative". Nel programma definitivo si legge infatti che il "Movimento 5 Stelle sostiene l'adeguamento dell'Alleanza Atlantica (NATO) al nuovo contesto multilaterale, contemplando un inquadramento delle sue attività in un'ottica esclusivamente difensiva". È indispensabile una riflessione sull'attuale ruolo della NATO'. È la storia di Cristina Grancio, consigliera nell'Assemblea Capitolina, una, come dire, ortodossa sui generis tra i grillini, che si era perfino permessa di contestare le scelte sull'edificazione dello Stadio della Roma, senza mai ritirare la sua ferma opposizione al progetto e che oggi paga pegno per le sue scelte sulla riqualificazione, decisamente 'palazzinara', dell'area di Piazza dei Navigatori, da sempre fonte di polemiche nella politica urbanistica capitolina. "Per recuperare il vecchio programma basta andare su "Internet Archive" - la più grande biblioteca della rete - e utilizzare la funzione * a href="http://web.archive.org/web/*/http:/www.movimento5stelle.it/programma/" target="_blank" *"Wayback Machine", che consente di risalire alle pagine web modificate o cancellate. - spiega - Fino al 2 febbraio sul sito del M5s c'era un programma, il 7 marzo - tre giorni dopo le elezioni - ce n'era un altro". Nessun cambiamento di sostanza. Difendo la posizione presa in campagna elettorale sullo 'Stadio SI, ma non a Tor di Valle', coerente col programma di urbanistica.