Milan, Gattuso: ''Non sarà facile col Torino. Calhanoglu? Lo vedo alla Pirlo''

Milan, Gattuso: ''Non sarà facile col Torino. Calhanoglu? Lo vedo alla Pirlo''

Gennaro Gattuso difende l'attacco della sua squadra e lo fa nella conferenza stampa della vigilia di Torino-Milan: "Facciamo pochi gol, ma non sono preoccupato, perché costruiamo tanto". Tre di questi match, però, sono stati contro Juve, Inter e Napoli, ed esclusa la gara col Sassuolo il Milan non sembra aver perso lo smalto che lo ha contraddistinto nella seconda parte del campionato. "È da un po' di tempo che viene massacrato e mi sono arrabbiato per i fischi che il pubblico gli ha rivolto".

Certo, poi, quando si parla di gol si parla anche di attaccanti, del loro stato di forma e del loro istinti da killer. Locatelli? Mi sta piacendo molto ultimamente per il suo impegno, non è un caso che sia entrato bene domenica. "A Palermo ho visto subito che era bravo, dissi che dopo Sheva era uno che mi aveva impressionato molto". Se non siamo compatti e non giochiamo a palla coperta, rischiamo di essere presi in infilata. È un ragazzo perbene e ha la testa sulle spalle: "si vedeva sarebbe riuscito a far bene, quando uno ha il veleno e voglia di migliorarsi è normale vedere ora un giocatore così". Lui vuole spesso la palla sui piedi, io lo voglio più dentro. Gli sto chiedendo tante cose nuove e ci sta provando, deve pensare ad entrare in area e far male. Ma siamo molto cresciuti rispetto a qualche mese fa, quando magari eravamo più brillanti, ma giocavamo solo di rimessa. C'è da blindare il sesto posto, che vorrebbe dire almeno Europa League, e provare a sfilare la coppa Italia alla Juventus nella finale del prossimo 9 maggio. Ma Rino spende parole buone anche per i suoi attaccanti, in particolare per Kalinic, favorito per una maglia da titolare con il Torino, ma fischiato da San Siro: "L'ho trovato ingiusto e ho fatto anche la faccia cattiva alla tribuna". Oggi c'è grande rotazione e tutti si mettono a disposizione per giocare palla con grande personalità e sappiamo soffrire tutti insieme. Questo lavoro di enorme sacrificio gli ha fatto guadagnare importanza e credibilità all'interno del gruppo e del progetto rossonero, togliendogli forse qualcosa nella fase di conclusione in porta. "Da quando c'è stato quel piccolo problema, lui ha messo in campo ancora maggiore professionalità".