Siria, Israele: attaccata base iraniana

Siria, Israele: attaccata base iraniana

Del generale che di più ammira ama citare i passaggi dedicati al comando: "Niente rafforza l'autorità quanto il silenzio".

Mutismo strategico rispettato da tutti e che sembra essere stato infranto da una voce anonima dentro le forze armate.

"E' la prima volta che colpiamo obiettivi iraniani operativi, sia persone che impianti", ha detto la fonte, citata oggi in un commento di Thomas Friedman sul New York Times, intitolato 'La vera prossima guerra in Siria: Iran contro Israele'. Il raid sulla base aerea T-4 vicino a Palmira, nel centro della Siria, è avvenuto dopo che l'Iran ha lanciato a febbraio un drone carico di esplosivi nello spazio aereo israeliano.

Da lì gli iraniani, identificati dall'ufficiale israeliano come membri dell'unità speciale Quds, avevano telepilotato un drone armato di esplosivo che si era infiltrato in Israele, la rappresaglia di Tsahal ne aveva uccisi sette. Gli Usa smentiscono il presidente francese, Emmanuel Macron, sui tempi della missione in Siria, mentre una fonte israeliana conferma alla stampa di aver attaccato "per la prima volta obiettivi iraniani" nel Paese mediorientale. In questi giorni il premier Netanyahu ha perfino ordinato ai suoi ministri di non commentare i raid alleati contro il regime di Assad. "Israele prima o poi riceverà le risposte necessarie", ha proseguito il portavoce aggiungendo che lo Stato ebraico "non può fare un'azione del genere e pensare di restare impunito".