"Sostanze chimiche nel sangue": da autopsia la verità su morte di Nico

"Morte come conseguenza di altro delitto", è questo il reato ipotizzato carico di ignoti per la morte di Nico Marra, il 20 enne di Chiaia morto per una caduta da un dirupo a Positano nella notte da il sabato e la domenica di Pasqua. La versione che Nico ubriaco si sia allontanato da solo dalla discoteca e poi a causa dell'alcool sia morto non convince chi lo conosceva bene. Non ci sono al momento indagati.

I risultati dell'autopsia sono pronti e sono pronte (o quasi) anche le verità che ne fuoriescono. A giusta ragione, perchè gli esami tossicologici, anche se non ancora completi fanno emergere un quadro preoccupante dal punto di vista investigativo.

Ciò che è emerso quindi dall'autopsia, eseguita dal professore Pietro Tarsitano della Federico II e dalla tossicologa Pascale Basilicata, sarà consegnato fra una settimana al procuratore di Salerno Luigi Alberto Cannavale, per approfondire gli elementi trovati. Per ora da quanto risulta, il giovane aveva bevuto ma non tantissimo e non era così ubriaco da compire un simile gesto, se vi fossero state però altre sostanze nel suo corpo probabilmente proprio il mix gli sarebbe stato fatale nell'alterare la sua percezione delle cose. I risultati, non ancora ufficiali, evidenzierebbero la presenza di sostanze chimiche non ancora tipizzate nel sangue di Nico. Quello stato di tristezza (lo hanno visto nella discoteca Music on the Rocks dove era stato con amici e amiche) mista a rabbia era dovuto ad altro.