Un enzima mangia la plastica. Verso la soluzione di un grave problema?

Un enzima mangia la plastica. Verso la soluzione di un grave problema?

Una scoperta sulla quale gli scienziati sono letteralmente inciampati: un enzima che esiste in natura è stato modificato per errore in laboratorio, trasformandosi in un alleato per l'ambiente potenzialmente formidabile. Nonostante gli sforzi in materia di riciclaggio, resta irrisolto il problema delle plastiche abbandonate nell'ambiente, che possono resistere inalterate per centinaia di anni.

L'obiettivo dei ricercatori americani e britannici era comprendere il funzionamento di uno degli enzimi di un batterio 'mangia'-Pet, chiamato PETase, scoprendone la struttura.

L'enzima mutante in questione impiega alcuni giorni per iniziare a scomporre la plastica, molto più velocemente dei secoli che impiega negli oceani e i ricercatori ritengono di potere ulteriormente accelerare il processo su larga scala. Alla ricerca hanno partecipato anche scienziati dell'Università della Florida Meridionale e di quella brasiliana di Campinas. "Il caso ha spesso un ruolo importante nella ricerca scientifica fondamentale, e la nostra ricerca non fa eccezione", ha affermato John McGeehan, docente di Scienze biologiche a Portsmouth. "Sebbene l'avanzamento sia modesto - ha spiegato McGeehan - questa inaspettata scoperta suggerisce che c'è ancora spazio per un ulteriore miglioramento di questi enzimi, per portarci ancora più vicini a una soluzione di riciclaggio per la montagna in continua crescita di plastica scartata".